Cronaca
Intimidazione al presidente dell’Antiracket di Gela
Eloquente messaggio intimidatorio all’indirizzo del presidente della locale associazione antiracket, Renzo Caponetti (nella foto). Questa mattina, sconosciuti malviventi hanno fatto trovare, accanto all’automobile della moglie, Rocca Lopez, 54 anni, una tanica di benzina. La vettura (una Fiat 600) era in sosta dinanzi all’abitazione in cui risiede la famiglia Caponetti, in via Venezia, nei pressi del campo sportivo.
Auto galeotta: gelese in manette
Un gelese di 42 anni, Giuseppe Placenti (nella foto), è stato arrestato, la scorsa notte, dai Carabinieri con l’accusa di furto. L’uomo è stato sorpreso in contrada Priolo, alla guida di una Fiat Stilo, rubata poco prima nel quartiere Caposoprano. Gli stessi Carabinieri hanno avviato indagini per risalire agli autori dell’attentato incendiario che si è verificato in via Legnano.
Brucia casolare a Montelungo
Sono da accertare le cause dell’incendio che si è sviluppato questa mattina, poco dopo le 9, all’interno di un casolare abbandonato, nei pressi di Montelungo, a Gela, a pochi passi dal fungo, il serbatoio per l’approvvigionamento idrico della città. La pista più accreditata dai Carabinieri è quella dolosa. La zona è stata avvolta da una densa nube e tra i residenti del quartiere Macchitella è scattato l’allarme.
“Ha vinto la mafia! Vado via” Lo sfogo di Nicky Interlici
“Abbandono tutto. Vendo le mie attività commerciali e cercherò un lavoro all’estero. E’ da sette mesi che vivo segregato. Ho paura. Non ce la faccio più. Ha vinto la mafia. Lo Stato? Mi ha completamente abbandonato. Non cerco protezione, ma quantomeno un’attenzione nei miei confronti. E sono molto preoccupato anche per i miei congiunti. Nell’ultimo episodio (l’incendio dell’auto sotto casa della madre, in via Apollo ndr) si è sfiorata la strage”.
Gela, sorpreso a cedere droga: arrestato
Altro arresto per droga a Gela. La Polizia ha ammanettato Andrea Martines, 24 anni (nella foto), sorpreso a cedere quasi 2 grammi di hashish ad un coetaneo. L’episodio si è verificato ieri sera in via Venezia. Una successiva perquisizione domiciliare a casa di Martines, in via Apollonio di Perge, ha consentito agli agenti di rinvenire e di sequestrare altri 5 grammi di hashish e 415 euro in contanti, provento dello spaccio.
Sorseggia paraflù, bimbo gelese in ospedale
Un bambino gelese di 7 anni è ricoverato nell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania, dopo avere accidentalmente sorseggiato da una bottiglia di plastica, il fluido protettivo per i radiatori delle automobili, il classico paraflù. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di oggi. Ancora non chiare le cause della vicenda.
Estorsione a Gela: un arresto
Si è presentato all’imprenditore, come un appartenente alla consorteria mafiosa della “Stidda”. Inequivocabile il contenuto della sua richiesta: l’immediata consegna di uno degli articoli trattati dalla vittima e, subito dopo, la “classica” tangente: 500 euro mensili. I due interlocutori, però, non sapevano che il colloquio era monitorato dalla Polizia.
Gela, ennesimo atto intimidatorio ai danni del commerciante Interlici
Ennesimo avvertimento ai danni del commerciante gelese Nicky Interlici, 42 anni, titolare del negozio “Pelledoca” di corso Vittorio Emanuele. Ignoti, poco dopo le 19.30, hanno appiccato il fuoco alla sua automobile (una Smart), in sosta in via Apollo, nei pressi del museo archeologico regionale. Il fuoco ha distrutto la vettura e si è propagato ad altre due macchine, posteggiate nei pressi: si tratta di una Fiat Brava e di una Fiat Panda.
Gela, gravissimo fatto di sangue in via Erofilo
Tentato omicidio la scorsa notte a Gela. Una vicenda inquietante. Uno spaccato sociale su cui riflettere. Si teme, suffragata da ipotesi investigative, un contrasto di sangue all’interno della consorteria mafiosa di Cosa Nostra a Gela. C’è un uomo ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale di Caltanissetta, colpito al volto da numerosi pallettoni sparati da un fucile. Si tratta di Emanuele Argenti (nella foto in basso), di 29 anni.
Rubavano borse in auto: due arresti a Gela
Avvistavano la vittima a bordo della propria autovettura, scrutavano i suoi movimenti e subito dopo le scippavano la borsa lasciata sul lato passeggero, in modo tale che la stessa non potesse reagire. E’ il “modus-operandi” di due pregiudicati di Gela, scoperto dai Carabinieri. Le manette sono scattate ai polsi di Diego Rinella, 23 anni e di Giuseppe Pasqualino, di 19. Secondo i militari dell’Arma, diretti dal capitano Pasquale Saccone, sono gli autori dei vari episodi che si sono registrati periodicamente in città.



