La Russa eletto presidente del Senato

“Ringrazio quelli che mi hanno votato pur non facendo parte del centrodestra”. Nel suo primo discorso in aula il neopresidente del Senato Ignazio La Russa, eletto con 116 preferenze al primo scrutinio, ricorda i morti degli anni di piombo, propone che rivolge un omaggio a Liliana Segre e cita Sandro Pertini: “Ho cominciato a fare politica nelle formazioni giovanili in momenti durissimi” e “c’è una frase che mi ha ispirato, di un presidente della Repubblica di estrazione certo diversa dalla mia, un presidente che abbiamo apprezzato anche per le sue esternazioni extra politiche: ‘Nella vita è necessario saper lottare non solo senza paura ma anche senza speranza‘.

E l’esponente di Fratelli d’Italia aggiunge: “La lotta non avviene solo quando pensi di poter vincere ma quando pensi che valga la pena di essere vissuta”.

IL SALUTO DI LA RUSSA A DRAGHI E MELONI

“Permettetemi di rivolgere un caro affettuoso saluto al centrodestra ma in particolare ai senatori di Fratelli d’Italia e, se me lo consentite, al presidente Draghi e a quella che spero sia la futura incaricata, Giorgia Meloni”, dice La Russa.

LE PAROLE DI LA RUSSA SU MATTARELLA

“Il ringraziamento e il pensiero deferente va naturalmente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella che io ho conosciuto e apprezzato da prima che diventasse presidente della Repubblica quando preparava quello che poi è passato con il nome di Mattarellum e poi dopo il Tatarellum – ricorda il neo-presidente del Senato -, e ho conosciuto la sua intelligenza e capacità politica che ancora oggi manifesta nel suo altissimo ruolo”.

LA RUSSA: “SU INFLAZIONE ED ENERGIA DARE RISPOSTE URGENTI”

“Dinanzi a noi sono drammi, paure, preoccupazioni, penso a quelle dei cittadini che chiedono alla politica non solo di raccogliere le loro ansie, le loro necessità, ma anche e soprattutto di risolverle – ricorda nel suo discorso il nuovo presidente del Senato – Penso all’inflazione, al caro energia, che sono un dramma per le famiglie e hanno innescato per molte imprese il conto alla rovescia, dove il rischio più che concreto è la chiusura.

L’Italia non può e non deve fermarsi “. Per garantire “lavoro, dignità, sicurezza, benessere tocca a noi, maggioranza e opposizione dare le risposte giuste e urgenti”, dice La Russa.

LA RUSSA: “NASCITA REGNO ITALIA SIA FESTA COME 25 APRILE”

“La senatrice Segre ha ricordato tre date e io non voglio fuggire, perché è troppo facile scappare di fronte alle richieste di chiarezza – dichiara La Russa –: è stato ricordato il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, cui potrei aggiungere la data di nascita del Regno d’Italia, che prima o poi dovremo far assurgere tra quelle celebrate con festa nazionale.

Queste date, tutte insieme, hanno bisogno di essere celebrate da tutti, perché solo un’Italia più coesa, pacificata e unita è certamente la migliore e la più importante precondizione per poter affrontare efficacemente ogni emergenza e ogni criticità”.

LA RUSSA RICORDA I MORTI DEGLI ANNI DI PIOMBO

Da La Russa anche un riferimento agli anni di piombo e al terrorismo degli anni ’70: “Non posso non ricordare le tante vittime di ogni colore del terrorismo politico che hanno perso la vita per i loro ideali o solo perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Le loro storie rappresentano ancora oggi una stella polare. Di nomi potrei e dovrei farne tanti, ma ricordo il commissario Luigi Calabresi e tre ragazzi: uno di destra, Sergio Ramelli che ho conosciuto e di cui sono stato avvocato di parte civile, e due di sinistra, Fausto e Iaio, i cui assassini non sono mai stati trovati.

Mi inchino alla loro memoria”, afferma il presidente del Senato.

L’OMAGGIO DI LA RUSSA A SEGRE: “PRESIDENTE MORALE DEL SENATO”

Non c’è una sola parola di quello che ha detto che non abbia meritato il mio applauso “. Il neo eletto presidente del Senato Ignazio La Russa lo dice rivolgendo un saluto e un ringraziamento a Liliana Segre, “che non voglio chiamare presidente provvisorio ma presidente morale”, afferma La Russa.

LA RUSSA: “VIOLENZA SU MINORI E DONNE VA COMBATTUTA E PREVENUTA”

L’umanità deve respingere ogni forma di violenza e sopraffazione” e “la violenza su minori e donne sono lo squallore della società e vanno più che combattute prevenute”, sottolinea il nuovo presidente del Senato.

LA RUSSA: “MORTI BIANCHE GRIDANO VERGOGNA, ANCOR PIÙ SE STUDENTI”

Sul tema delle morti bianche, La Russa afferma: “Il lavoro è una porta, non può diventare il burrone delle morti bianche, che gridano vergogna, se possibile ancora più forte quando le vittime come avvenuto di recente sono studenti tirocinanti”.

LA RUSSA: “CHI FUGGE DA GUERRA SIA ACCOLTO CON ONORE”

“Un pensiero alle donne e agli uomini in divisa che porto nel cuore per la mia storia politica e la mia storia istituzionale che sono la bandiera dell’Italia in Italia e nel mondo, ideali di pace e di sicurezza.

Nella mia lunga vita politica il momento più toccante che ricordo con più tristezza e dedizione è quello in cui ho portato sulle spalle le bare dei militari morti in Afghanistan, a loro e a tutti i militari e a tutti i caduti in guerra va tutto il mio deferente omaggio”.

Lo dice Ignazio La Russa nel suo primo discorso come neo eletto presidente del Senato.

“La guerra purtroppo non è solo un ricordo – ricorda La Russa – ma è una attualità dolorosa, che vorremmo che finisse ora, vorremmo che il clamore delle armi fosse sostituito dalla voce delle trattative, ma solo con giustizia perché non ci può essere pace senza giustizia.

Ai patrioti ucraini va il mio pensiero per ciò che stanno subendo in questo periodo, così come va ai profughi, ai rifugiati che scappano dalla guerra e che devono essere accolti con onore.

Ho la speranza in cuor mio di sapere che chi mi ha conosciuto quando ho avuto una carica abbiano potuto apprezzare il mio totale rispetto delle istituzioni, quando sono chiamato ad assolvere a un ruolo al di sopra delle parti posso assicurarvi che sarò inflessibile nel difendere alla stessa maniera i diritti della maggioranza e dell’opposizione “.

LA RUSSA: “PROVARE A REALIZZARE RIFORME INSIEME, PARTENDO DA SENATO”

Per quel che riguarda le riforme “non bisogna né favoleggiare la possibilità che si faccia tutto e subito ma soprattutto non bisogna temerle, dobbiamo provare a realizzarle insieme”, spiega il neo-presidente di Palazzo Madama in Aula.

“Al Senato della Repubblica può spettare il via anche nei confronti dell’altra Camera della necessità di aggiornare non la prima parte della Costituzione, intangibile, ma la parte che merita più efficienza, più adeguatezza ai tempi nostri, più capacità di dare risposte ai cittadini, più capacità di appartenere alla volontà del popolo”, dice La Russa.

“Il Senato della Repubblica si discusse se doveva essere chiamato così o Camera dei Senatori, come la Camera dei deputati. Prevalse, e me ne rallegro, la definizione Senato della Repubblica – ricorda La Russa –, perché è l’emblema del nostro senso di unità, di fronte a ogni difficoltà, a ogni dramma, nel nome della nostra istituzione c’è la sua identità.

Non il Senato di una parte, di un blocco del Paese, di una maggioranza e di una opposizione ma il Senato della Repubblica, e cioè di tutti noi italiani”.

“Credo che questo Senato, in questa legislatura, potrà farlo direttamente con una legge che promuova una costituente, con una bicamerale, sono vari i modi, l’importante è che vi sia la volontà politica di realizzare queste riforme”, conclude La Russa, e “se c’è, passerà”.

LA RUSSA RICORDA TATARELLA: “DA LUI VALORE ARMONIA E DIALOGO”

Non rimanere abbarbicato a idee immutabili ma svilupparle senza tradirle, è stato l’impegno non solo mio, ma della mia parte politica.

Un insegnamento che a livello personale ho appreso da mio padre che è stato senatore di questa Repubblica e che a livello politico ho ricevuto da più persone, in particolare da un uomo che ha insegnato a me e non solo a me il valore del dialogo, dell’armonia: il ministro dell’armonia, il non dimenticato onorevole Pinuccio Tatarella “.

Così il neo eletto presidente del Senato Ignazio La Russa nel suo primo intervento in Aula, tra lunghi applausi.

LA RUSSA: “GIURO CHE CERCHERÒ ESSERE PRESIDENTE DI TUTTI”

“Mi ero preparato delle citazioni e frasi a effetto per concludere, ma poi ho pensato che non è giusto. Il mio è un compito di servizio: non devo cercare oggi applausi, parole roboanti e di captare la vostra benevolenza – conclude La Russa -.

Lo dovrò fare ogni giorno con i miei atti e con le scelte che dovrò compiere, che a volte piaceranno e altre volte no sia alla maggioranza, che all’opposizione.

Non c’è bisogno, per concludere, di parole che suscitano un applauso, ma solo di una sincera promessa: cercherò con tutte le mie forze di essere il Presidente di tutti. Ve lo giuro “.

fonte Agenzia DIRE