Di MArtino: "dobbiamo liberarci dalle mafie"


diLiliana Blanco - Pubblicato il 30 Agosto 2010 - 14:19

“Dobbiamo liberarci dalle mafie. Troppe vittime nella nostra città. Da Niscemi deve partire un percorso di legalità, con tutte le energie positive”. Con queste parole il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino (nella foto) ha aperto la manifestazione in memoria di Giuseppe Cutruneo e Rosario Montalto, due giovani uccisi dalla mafia il 27 agosto del 1987 in via Filippo Turati mentre giocavano per strada vicino alle proprie case. Al ventesimo dell’uccisione dei giovani bimbi il primo cittadino chiama in raccolta la città per dire no alle mafie, anche alla luce degli atti incendiari che hanno devastato diversi esercizi commerciali e le auto di diversi cittadini. “Dobbiamo essere in grado- continua Di Martino- di garantire la convivenza civile a tutti i livelli. Ricordare i piccoli Cutruneo e Montalto, vuol dire ricordare che la mafia uccide, e quando sta in silenzio, uccide ancora, così come accade in questi giorni. Per questa ragione ho coinvolto il comitato provinciale per la sicurezza, per garantire ai cittadini la continua presenza dello Stato. In questa occasione le forze dell’ordine hanno, inoltre, assicurato che presidieranno ulteriormente il territorio di Niscemi. L’amministrazione comunale che rappresento ha avviato diversi percorsi per l’affermazione della legalità, coinvolgendo, in primis i cittadini in un percorso di cittadinanza attiva. Lo abbiamo fatto anche intervenendo in quella catena, che riguarda ad esempio la scuola. In un solo anno, grazie alle nostre attività, abbiamo ridotto la dispersione scolastica dell’80 per cento e con questo il rischio di devianza giovanile. Dobbiamo liberare Niscemi- conclude il sindaco- e per questo è necessario che le forze produttive si mettano insieme per costituire un’associazione antiracket. Il Comune metterà a disposizione anche i locali e contribuirà a questo percorso, perché Niscemi diventi capitale della legalità.

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