Consiglio Comunale: l'Eni deve favorire le imprese locali


diLiliana Blanco - Pubblicato il 28 Agosto 2010 - 14:17

Il consiglio monotematico sulla crisi dell’indotto industriale ha prodotto un documento.Questo è il testo integrale.Premesso che nello stabilimento petrolchimico di Gela si è determinata una situazione di grave crisi che sta investendo l’indotto del Petrolchimico; Premesso, che centinaia a tutt’oggi sono i lavoratori posti in  cassa integrazione Guadagni che rischiano di passare alla mobilita e poi al licenziamento senza più speranze di ritorno al lavoro nello stabilimento; Premesso inoltre, che la direzione dello stabilimento ha favorito politiche di contrapposizione tra le diverse imprese operanti nello stabilimento, che ha finito con il creare uno stato di forte tensione sociale con la conseguenza che quasi giornalmente lo stabilimento viene bloccato dalle maestranze che erano prive di tutela.
Premesso che in questo contesto l’ENI con le sue consociate ha oggettivamente favorito l’ingresso di imprese esterne alla città leggasi che in modo maldestro hanno utilizzato gli sgravi previsti dalla norma per fare concorrenza sleale alle imprese locali, attraverso il meccanismo del recupero dalla mobilità dei lavoratori e l’abbattimento del costo del lavoro in misura superiore al 50%.
Considerato che la dirigenza dell’ ENI ha messo in campo una strategia finalizzata, in una condizione di drammatica crisi sociale economica ed occupazionale, a smantellare il sistema delle imprese locali e favorire l’ingresso di imprese esterne
Considerato ancora che il meccanismo di aggiudicazione delle gare, è ispirato a criteri di assoluta e piena discrezionalità, che impediscono qualsiasi controllo e che aprono spazi, come è già avvenuto in passato, a presenze inquietanti.
Che il solo protocollo di legalità, non costituisce in se in questa fattispecie,  atto di assoluta trasparenza, tant’è vero che come detto precedentemente la discrezionalità è criterio cardine che ispira l’aggiudicazione degli appalti.
Considerato ancora che ci attendiamo da parte dell’ENI la presentazione dl piano industriale con i relativi impegni circa le bonifiche che finalmente dopo anni di attesa dovrebbero essere avviate;
considerato ancora che l’ENI, anche nella fase di crisi che sta investendo le raffinerie di tutto il mondo, continua ad essere un punto di forza industriale per la sua tipologia di lavorare greggi pesanti, in particolare quelli estratti a Gela e nel bacino del Mediterraneo;
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale di Gela fa voti affinché:
I)    si apra un tavolo tecnico, alla presenza del Sindaco, Parti Sociali, Deputazione Regionale, rappresentanti del Consiglio Comunale, che affronti organicamente il tema dell’indotto, sia per gli aspetti legati ai presunti esuberi, sia per quelli relativi al costo della manodopera, sia per quelli relativi alle modalità di aggiudicazione degli appalti.
II)    Nel presentare il piano industriale l’ENIMED POLIMERI EUROPA-RAFFINERIA DI GELA, tenga conto della possibilità di utilizzare per nuovi investimenti le aree dismesse all’interno dello stabilimento, già infrastrutturale ed a costo zero per gli imprenditori che vogliono investire in seri piani industriali;
III)    Che i prodotti semilavorati per favorire i processi di verticalizzazione in loco vengano venduti con la clausola “franco stabilimento venditore.
IV         Si istauri un sistema di reciprocità tra le aziende che operano nel territorio gelese e le aziende    operanti in aree diverse;
V            Che tutte le fasi lavorative, comprese le prefabbricazioni, avvengano nel nostro territorio.

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