Cassa integrazione, protestano i lavoratori dell'elettroclima


diRedazione TG10 - Pubblicato il 30 Luglio 2010 - 13:14

Sit in di protesta per 19 lavoratori della ditta Elettroclima una società elettro-strumentale dell’indotto della Raffineria di Gela per i quali, dal 1 di luglio scorso, è scattata la cassa integrazione straordinaria. Questa mattina le 19 maestranze si sono radunate davanti i cancelli dello stabilimento petrolchimico di Gela sostenuti dai lavoratori delle altre società dell’indotto che hanno manifestato la loro solidarietà ai colleghi. I lavoratori posti in cassa integrazione straordinaria sono esasperati e temono per il loro futuro occupazionale. Qualcuno ha dovuto rinunciare al mutuo per la casa, altri sono costretti a infrangere i sogni di una stabilità familiare. I 19 lavoratori hanno proposto il turnover della cassa integrazione.  E in riferimento alle proteste dei lavoratori dinanzi ai cancelli dello stabilimento petrolchimico, la Elettroclima Snc in una nota sostiene che ha attivato, alla fine delle 52 settimane di cassa integrazione guadagni ordinaria,  la cassa integrazione guadagni straordinaria, a causa del perdurare della mancanza di commesse di lavoro. La società – si legge ancora – di intesa con le rappresentanze sindacali, ha sottoscritto un verbale di accordo con il quale, nonostante lo stato di agitazione, si sarebbero dovute garantire le ore di lavoro ordinarie e le eventuali emergenze di Raffineria, cause le gravi conseguenze sul piano della sicurezza e civile, che potrebbero scaturire dal mancato intervento tecnico. La Elettroclima inoltre afferma che tra i lavoratori posti sotto la vigenza dell’ammortizzatore sociale, sono presenti non rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori ma dei semplici componenti di segreteria.

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