“Ha vinto la mafia! Vado via” Lo sfogo di Nicky Interlici


diGiuseppe D′Onchia - Pubblicato il 04 Marzo 2010 - 15:25

“Abbandono tutto. Vendo le mie attività commerciali e cercherò un lavoro all’estero. E’ da sette mesi che vivo segregato. Ho paura. Non ce la faccio più. Ha vinto la mafia. Lo Stato? Mi ha completamente abbandonato. Non cerco protezione, ma quantomeno un’attenzione nei miei confronti. E sono molto preoccupato anche per i miei congiunti. Nell’ultimo episodio (l’incendio dell’auto sotto casa della madre, in via Apollo ndr) si è sfiorata la strage”.
E’ l’amaro sfogo di Nicky Interlici, 42 anni, titolare dei tre negozi di abbigliamento “Pelle d’oca”, in corso Vittorio Emanuele, a Gela, a seguito della quarta intimidazione subita negli ultimi mesi. “Non so cosa pensare. So solo che qualcuno vuole cacciarmi via da Gela. E ci sta riuscendo. Mi hanno incendiato il locale; mi hanno bruciato due volte la macchina; hanno preso a colpi di mazza la vetrina del mio esercizio commerciale. Adesso basta. Vado via!” Nicky Interlici accusa fortemente i membri della locale associazione antiracket “Gaetano Giordano”. “Sono stato io assieme all’ex sindaco Rosario Crocetta (adesso europarlamentare, ndr) a costituire l’associazione, ma ho dovuto abbandonarla perché erano più i malavitosi che ne facevano parte, che chi realmente denuncia il pizzo. A me non piacciono le passerelle. A Gela la legalità è solo di facciata”.

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il problema non è imputabile secondo me ai gelesi
perchè il cambiamento dovrebbe partire dal centro,
ed intendo dal parlamento che se non fa delle leggi
capaci di stroncare la mafia le cose non possono cambiare
allo stato attuale si vive uno stato di sofferenza da parte
di tutti, cittadini, forze di polizia che vedono vanificare
il loro lavoro da leggi troppo buone con i delinguenti.
ma quanto dobbiamo aspettare?

mi dispiace sentire sempre le stesse storie ti direi tieni duro ma so che non e' facile io vivo fuori ormai da tanto tempo e la casa gli amici mancano ma so che non tornero' piu TUTTO QUESTO E ASSURDO

Finalmente qualcuno l'ha capito che a Gela la legalità è solo una presa in giro..Alla fine,come è sempre stato continuerà ad essere..E di mezzo ci vanno quelle persona che si erano convinte che le cose poteva cambiare. La mafia non ha nome e cognome. Nasce dalla mancaza di civiltà, e anche se sembra duro da ammetterlo, i gelesi sono uno più incivile dell'altro. Di conseguenza uno più mafioso dell'altro.