Nulla di fatto per la "Question time"
C’è un mistero che aleggia nella sala consiliare del Comune di Gela. Un mistero sul quale il presidente ha già diffidato i consiglieri e lo farà ancora nel corso della prossima conferenza di servizio. I consiglieri di Gela disertano puntualmente il consiglio comunale e la question time. Non se ne comprendono i motivi: si parla di estemporaneità per eventi che prescinderebbero dagli interessi politici; un’altra motivazione potrebbe essere la mancanza di una vetrina che avrebbe come ingredienti fondamentali gli interventi ripresi in diretta da tv locali, o la volontà di boicottare le mozioni dei colleghi. Di fatto c’è un esborso di denaro pubblico non indifferente e non finalizzato ad alcun obiettivo, visto che le sedute ordinarie vengono disertate. Per esempio ieri sera si sono presentati in ventuno all’appello è scattata la presenza ovvero un’indennità di 35 euro che ammontano a 735 euro , in più si conteggia la presenza in regime di straordinario che 5 dipendenti che supportano l’attività del consiglio comunale e siamo ad 800 euro. Ottocento euro per non approvare alcuna mozione e per una sola seduta. Pensiamo a quante sedute sono andate a vuoto…Ieri sera i 21 consiglieri dopo l’appello ed il prelievo del punto relativo alla vendita dei beni confiscati i consiglieri sono andati via.



