Gela: acqua verso la potabilità
Siciliacque ha installato il nuovo potabilizzatore che entrerà in funzione il 10 novembre con 100 litri in più. “ Il sistema idrico del comprensorio di Gela – ha spiegato il tecnico – che serve anche la provincia agrigentina, è formato da tre condotte: Spinasanta che distribuisce 130 litri al secondo, Caposoprano con 40-60 litri in media e dalla condotta di Montelungo con 20 l/s. Dal Ragoleto arriva in media 70 l e dalla Disueri – Cimia 100 l. Negli ultimi giorni le quantità della Disueri è stato ridotto a 70 l e meno 20 litri ne sono arrivati dall’impianto industriale. Quindi da 170 litri siamo arrivati a 120. Una parte (80 litri) serve per Licata e 40 per Niscemi. Con il secondo potabilizzatore ci sarà una nuova disponibilità di acqua. Il responsabile dell’ufficio di igiene ha chiesto al commissario straordinario la sospensione dell’ordinanza di non potabilità per il quartiere Caposoprano. La miscelazione fra l’acqua delle dighe Ancipa e Blufi con l’acqua del potabilizzatore ha dato buoni risultati e si è parlato della possibilità di sospendere l’ordinanza di non potabilità dell’acqua emessa due anni fa dall’allora sindaco Crocetta; ordinanza che portò a valutare l’opportunità di non far pagare le bollette al 100% dell’importo visto che l’acqua di Gela non ha le caratteristiche di potabilità. Adesso i sanitari dell’ufficio igiene cominceranno i prelievi sull’acqua erogata a Caposoprano in primis, e poi in tutta la città. Se i risultati del laboratorio di analisi saranno, come si prevede, ottimali in termini di qualità potrà essere sospesa l’ordinanza e dopo anni Gela potrà avere di nuovo l’acqua potabile come tutte le altre città del mondo.



