Raffineria, sicurezza e investimenti a rischio
La sicurezza e gli investimenti all’interno del petrolchimico sono a rischio. A lanciare l’allarme sono stati - durante i lavori del consiglio di fabbrica della Rsu della Raffineria, i rappresentati sindacali di categoria. Rimangono bloccati al ministero dell’ambiente e dello sviluppo economico investimenti pari a 500 milioni di euro da spalmare nei prossimi quattro anni. Fondi che potrebbero dare alle aziende che ruotano attorno al petrolchimico una boccata d’ossigeno, sia per il mantenimento degli attuali assetti produttivi che per il rilancio del sito industriale. Ritardi che rischiano – avverte il sindacato - di mettere in difficoltà il piano strategico di rilancio della raffineria. Al di la degli investimenti, è a rischio anche la sicurezza del petrolchimico e del suo indotto. La centrale termoelettrica marcia a ritmo ridotto. Sulle cinque caldaie esistenti, per motivi di manutenzione ne marciano solo due, una delle quali è in precarie condizioni. Da qui un appello alle istituzioni locali e regionali che hanno il dovere – per Cgil, Cisl e Uil – di attivarsi affinchè il piano di investimenti trovi immediata concretezza.



