Sequestro Granvillano, scarcerato Salvatore Pizzardi


diGiuseppe D′Onchia - Pubblicato il 29 Agosto 2009 - 10:31

Il tribunale del Riesame di Venezia ha annullato l’arresto del gelese Salvatore Pizzardi (nella foto), eseguito il 18 agosto scorso dai Carabinieri a San Donà di Piave. I magistrati hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Flavio Sinatra. Il legale ha dimostrato ai giudici veneti che il fascicolo trasmesso dal Gip di Venezia al tribunale del Riesame, relativamente al proprio assistito, era incompleto e conteneva solo una parte degli incartamenti che invece dovevano essere messi a disposizione del Riesame per la valutazione della posizione dell’imputato. Salvatore Pizzardi, 49 anni, era stato ammanettato dai Carabinieri della città veneta, con l’accusa di sequestro di persona ai danni dell’imprenditore gelese Grazio Granvillano, suo cognato. Le indagini avevano fatto emergere che Pizzardi aveva ordinato il sequestro del congiunto allo scopo di recuperare un credito di 50 mila euro che vantava nei confronti del parente. L’episodio avvenne il 18 agosto del 2008. La vittima, che opera nel Nord Italia nel settore metallurgico, venne rilasciata alcune ore dopo a Desenzano, in provincia di Brescia. Oltre a Pizzardi, adesso in libertà, furono arrestate altre cinque persone, tre delle quali gelesi.

 

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