Allarme smog al petrolchimico
Momenti di preoccupazione, questa mattina, a Gela, per una misteriosa nube nera che si è sollevata nella zona della centrale termoelettrica, all’isola 4 del petrolchimico dell’Eni. Per alcuni istanti si è temuto un incendio. Poi l’allarme è rientrato. Da fonti vicine all’azienda si è appreso più tardi che la nube nera era costituita da una notevole quantità di polvere di combustione del pet-coke, ovvero di carbonella, cioè smog.
Per un sospetto errore di manovra, durante la pulizia degli elettrofiltri che bloccano le emissioni di polveri fini dai camini della centrale, la caligine sarebbe fuoruscita da una valvola, che invece avrebbe dovuto trovarsi chiusa.
Nessun pericolo di inquinamento per il territorio. Solo qualche disagio all’interno dell’impianto (dove operano con le maschere di sicurezza) e lavoro extra per ripulire spazi e apparecchiature.



