Troppe falle nella rete idrica, torna la sete per i gelesi


diLiliana Blanco - Pubblicato il 23 Luglio 2009 - 13:48

Di emergenza in emergenza. Altro che acqua potabile 24 ore su 24, il bollettino di guerra delle società di gestione emette comunicati a tempesta. Il contenuto è che manca l’acqua in questo o il quel quartiere a seconda delle rotture delle condotte e l’estate 2009 è per i gelesi uguale, se non peggiore rispetto alle altre. Qualche giorno fa si è interrotto l’approvvigionamento al serbatoio a causa di una grossa perdita che si è verificata lungo la condotta costiera. Oggi il danno è stato ripristinato e la situazione dovrebbe tornare a normalizzarsi fra qualche ora. Ma i problemi non finiscono qui: la condotta costiera va incontro a perdite e scoppi continui, l’ultimo due giorni fa, con interventi tampone che risolvono il problema al momento ma non eliminano alla radice la situazione di precarietà. Altro problema riguarda la rete bassa dove un’altra perdita ha fatto slittare la distribuzione di 24 ore, quindi l’erogazione è prevista per domani nella zona bassa, via Venezia e quartieri adiacenti e per dopodomani nella zona alta del centro storico. Per non parlare poi delle zone di via Galilei e cimitero monumentale dove l’acqua non arriva da giorni anche se alla società di distribuzione Caltaqua non risulta perché non ha ricevuto segnalazioni. Normale, visto che i cittadini telefonano all’ufficio di piazza San Giacomo e quello centrale di Caltanissetta e nessuno alza la cornetta. I lavori di sostituzione della condotta di via Romagnoli completano un quadro desolante sulla situazione dell’acqua a Gela, dove si parla di turismo ma non si creano le condizioni per lo sviluppo del territorio. Una speranza c’è: che il rinnovo delle condotte possa evitare le emergenze continue.

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