Niscemi:arrivano i fondi per fronteggiare emergenza frana
A quasi 12 anni dalla frana che il 12 ottobre del 1997 sconvolse l'intero quartiere Sante Croci di Niscemi distruggendo l'antica chiesa e lasciando senza casa 117 famiglie, arriva una ordinanza del presidente del Consiglio per completare gli interventi finalizzati a fronteggiare la grave situazione di criticità aggravatosi dai recenti eventi alluvionali. L'ordinanza, la 3788 del due luglio di quest’anno, pubblicata ieri sulla gazzetta ufficiale, prevede l'individuazione e la successiva demolizione degli immobili, rientranti nell'area di frana e nella fascia di 50 metri. Le aree di sedime, su cui insistono gli edifici da demolire, sono invece acquisite al patrimonio indisponibile del Comune di Niscemi. Per tali aree è posto il vincolo idrogeologico e di inedificabilità. L'ordinanza prevede l'erogazione di un contributo a favore dei proprietari dei beni immobili, da demolire o già demoliti, per i quali non sia stato già riconosciuto alcun indennizzo. Stamani a palazzo di citta’ il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino ha incontrato la stampa fornendo dati e notizie sui percorsi avviati per risolvere il problema della frana del '97 che ha investito il quartiere di Sante Croci e che per molti cittadini e artigiani di Niscemi è stato un dramma.



