I sindacati dei metalmeccanici contro la crisi dell’Indotto
I segretari provinciali dei metalmeccanici di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uim-Uil denunciano con forza in un comunicato il perdurare dello stato disastroso in cui sono costrette ad operare le ditte dell’Indotto.
“Nonostante i pochi milioni di euro investiti per la costruzione di nuovi impianti nella raffineria –si legge nel documento- non un solo lavoratore ne ha beneficiato in termini di lavoro, anzi ha subito la cassa integrazione. Sono sempre di più le aziende della raffineria che attingono agli ammortizzatori sociali”.
“Il preoccupante silenzio della Raffineria –continua il documento- la dice lunga sul modo di concertare le corrette relazioni coi sindacati. Chi deroga le colpe della crisi al Ministero dell’Ambiente e alla politica si adoperi piuttosto a concretizzare accordi presi per conto dell’indotto e che adesso non riesce a far rispettare”.



