Gela, intimidazione a colpi di pistola e auto in fiamme
La Polizia di Gela, che sta indagando, privilegia la pista del racket delle estorsioni per far luce sull’inquietante episodio che si è verificato la scorsa notte, poco dopo le 3, in via Tamigi, nel quartiere Caposoprano. Ignoti malviventi, probabilmente in sella ad una moto, hanno sparato tre colpi di pistola all’indirizzo della saracinesca della ditta “Mit Impianti”, il cui titolare è Salvatore Di Caro di 51 anni. Due dei colpi, calibro 7.65, hanno raggiunto l’infisso, perforandolo e conficcandosi nella vetrata; un altro è rimasto inesploso. L’amara scoperta, questa mattina, all’apertura del locale. Interrogata dagli inquirenti, la vittima non ha saputo fornire indicazioni utili per risalire agli autori del gesto. La ditta, finita nel mirino della criminalità organizzata, si occupa dell’installazione e del montaggio di impianti idraulici e termoidraulici. Sempre la Polizia del locale Commissariato ha avviato indagini a seguito dell’ennesimo attentato incendiario che si è verificato in città. Mani ignote, intorno all’una e trenta, hanno appiccato le fiamme ad un’automobile, una Fiat Multipla, in sosta in via Legnano, nel quartiere Baracche. Il fuoco, prontamente domato dai pompieri, ha danneggiato la vettura, causando danni in fase di quantificazione. La macchina è intestata ad un trentacinquenne del luogo, che si occupa della fornitura di materie prime ai panificatori della città.
Negli ultimi giorni, l’escalation criminosa in fatto di incendi dolosi ha raggiunto picchi molto alti con numerose automobili in fumo. La notte di lunedì scorso sono state danneggiate due vetture appartenenti ad un operaio ed a una casalinga. Gli agenti di Polizia, inoltre, hanno arrestato e posto ai domiciliari, un trentatreenne, in esecuzione di un ordine di pena detentiva emessa, ieri, dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta. Si tratta di Andrea Riccardo Moscato che deve scontare, tra le mura domestiche, un anno per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.



