Operai Cedis a rischio licenziamento. Il sindacato chiede un incontro col Prefetto


diJerry Italia - Pubblicato il 19 Giugno 2009 - 13:17

L’odissea dei lavoratori della Cedis sembra davvero non avere fine. La ditta edile dell’indotto del petrolchimico è diventata tristemente nota dopo che, qualche giorno fa,  il titolare Vincenzo Romano è stato arrestato ed i suoi due figli sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di frode fiscale ai danni dello Stato.
Stamattina si è tenuto presso l’Ufficio del Lavoro, l’incontro tra i rappresentanti della ditta, della raffineria e della Syndial  e le organizzazioni sindacali, che ha dato esito negativo. Raffineria e Syndial hanno confermato l’esclusione della ditta dalla vendor list, la lista delle ditte di fiducia a cui si affida l’Eni, e l’immediato ritiro delle commesse. In seguito a questa decisione la Cedis si è vista costretta ad annunciare a breve termine almeno un centinaio di licenziamenti del personale in forza alla ditta. La protesta si è poi spostata davanti ai cancelli del Petrolchimico.
Di fronte alle mancate risposte da parte del Gruppo Eni le organizzazioni sindacali hanno deciso di chiedere l’intervento del Prefetto affinché possa convocare e breve termine un tavolo d’azione con i dirigenti ENI per mettere fine alla grave prospettiva di stallo che coinvolgerebbe centinaia di incolpevoli lavoratori e le loro famiglie.
La condizione attuale dei lavoratori a rischio licenziamento e l’urgenza di una soluzione occupazionale, diventa quindi la priorità da risolvere per evitare l’ennesimo dramma economico e sociale per i lavoratori gelesi.

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