Vertenza Eni: in campo i segretari nazionali di categoria
I segretari nazionali di Filcem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil, rispettivamente Alberto Morselli, Sergio Gigli e Augusto Pascucci, hanno scritto al ministero per l’ambiente, Prestigiacomo, e allo sviluppo economico, Scajola, per sollecitare un incontro teso a esaminare le “motivazioni che hanno provocato il forte rallentamento degli investimenti programmati e concordati nello stabilimento petrolchimico di Gela”.
E’ la risposta delle organizzazioni sindacali dei chimici alla decisione dell’Eni di bloccare progetti di sviluppo dell’importo di 250 milioni di euro nella Raffineria di Gela, per il mancato rilascio delle relative autorizzazioni ministeriali.
I sindacati chiedono che si faccia chiarezza sugli “impedimenti autorizzativi che non consentono di predisporre delle aree ove è prevista l’allocazione dei nuovi impianti ... finalizzati al miglioramento ambientale, tecnologico e produttivo.
“Questo fermo – scrivono Cgil, Cisl e Uil – rischia di mettere in discussione il piano strategico di rilancio della Raffineria con gravi e negative ripercussioni su tutto il territorio che gravita intorno al sito industriale”.




Finalmente qualcuno si è svegliato!!!Se aspettiamo i politici locali....addio raffineria...stiamo correndo il rischio di farci soffiare la colonna portante dell'economia gelese...Speriamo che almeno che le segreterie nazionali riescono a risolvere il problema degli investimenti...