Non si placano le polemiche sull’istallazione dell’Impianto Muos a Niscemi


diJerry Italia - Pubblicato il 14 Aprile 2009 - 13:02

Sono passati mesi ormai da quando il caso Muos a Niscemi è esploso causando numerose proteste popolari tra cui quella di tre cittadini niscemesi, Giuseppe Maida, Giuseppe Cultraro e Rosario Ristagno, che si accamparono per  4 giorni di fronte la RAI di Saxa Rubra per rendere pubblico il dissenso dei cittadini di Niscemi e comuni limitrofi contro il progetto della costruzione della gigantesca antenna radar ad altissime frequenze.
Eppure il silenzio dei mezzi di stampa e dei politici nazionali e locali continua ad essere assordante.
Ed è per questo che proprio lo stesso Maida attacca duramente il palleggiamento irresponsabile della politica che a suo dire non riesce ad avviare una sola iniziativa incisiva per impedire l’istallazione dell’impianto MUOS. Maida punta il dito su alcuni consiglieri comunali che si sarebbero trasformati paradossalmente in veri e propri portavoce del governo americano, piuttosto che rappresentare le legittime preoccupazioni della popolazione.
A dare credito alle dichiarazioni di Maida ci sono le dichiarazioni di alcuni politici che continuano insistentemente a rimarcare sul fatto che a Niscemi l’istallazione fu prevista solo perché a Sigonella non c’era lo spazio previsto, quando è ormai noto  che il MUOS non venne installato nei pressi della base americana perché l’alta emissione di onde elettromagnetiche avrebbe causato la deflagrazione degli ordigni esplosivi presenti in loco e disturbato le frequenze dei radar del vicino aeroporto di Fontanarossa.
Eppure i mezzi per bloccare tutto ci sono e sono offerti su un piatto d’argento dall’attuale sistema legislativo. Basterebbe semplicemente che  la Regione  ed il Comune intraprendessero un’azione legale al TAR per bloccare l’istallazione del MUOS in contrada Ulmo. I precedenti ci sono e sono confortanti. I sindaci della Val di Noto ricorsero proprio al Tribunale Amministrativo regionale per bloccare le perforazioni del sottosuolo ad opera di una ditta americana che cercava del gas. Il ricorso fu accolto perché l’area era di proprietà dello stato, della regione e dei territori comunali di competenza.
Intanto sabato 18 aprile alle ore 18,00  presso il centro socioculturale “Totò Liardo” in contrada Piano Mangione a Niscemi, il comune organizza il convegno “MUOS: Quali effetti sulla salute e l’ambiente”. A relazionare saranno: la professoressa Margherita Ferrante, docente di Igiene e Sanità Pubblica (Università degli Studi di Catania); il professore Filippo Falciglia (Facoltà di Ingegneria  presso l’Università degli Studi di Catania); l’ingegner Sergio Marino direttore generale ARPA Sicilia; professore Livio Giuliani dell’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza del Lavoro.

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