Venerdì Santo a Gela


diGianni Abela - Pubblicato il 10 Aprile 2009 - 10:16

Oggi e’un Venerdi santo di grande passione. Il culmine dei festeggiamenti pasquali , un evento denso di tradizioni, storia e fede. Oggi e’ anche un giorno funesto con il pensiero rivolto alla passione dei terremotati dell’Abruzzo che s’incrocia col Venerdi’ Santo: la morte degli uomini  , con la morte di Cristo. I fedeli hanno assembrato sin dal mattino la chiesa Madre sostando in preghiera dinnanzi alle sacre effigi e ascoltando la celebrazione dei salmi. Poi il suono di un tamburo e la marcia funebre scandita dalle note dalla banda musicale hanno squarciato la quiete della via Crucis con il Cristo e l’Addolorata seguita da una moltitudine di fedeli in  processione   verso piazza Calvario. Nella tarda mattinata l’antico simulacro viene issato sulla croce del calvario dove rimane per  tutto il pomeriggio per essere venerato da miglia di fedeli che riempiono la piazza. La Settimana Santa di Gela e’unica in Sicilia perche’ rievoca perfettamente la Passione di Cristo. Sara’ un  caso ma ogni anno durante la giornata del Venerdi’ Santo il cielo sopra la citta’ diventa fosco come se piangesse alla popolazione gelese. A mezzogiorno la crocifissione  e il messaggio del Predicatore alla citta’. Anche quest’anno , il vicario foraneo Don Grazio Alabiso, esorta i fedeli a non portare fiori sul calvario ma a contribuire con gesti di solidarieta’ per i disoccupati, i bisognosi e le popolazioni colpite dal sisma. Questa sera  alle 19.30 la deposizione  dalla croce e la processione con il Cristo morto riposto  nell’Urna , portata a spalle dai marinai gelesi.
Domani in chiesa Madre alle 9.30 la suggestiva e commovente ufficiatura e riposizione del Cristo morto  nell’altare della Passione.
 

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