Pentimento Barbieri: il commento del Sindaco Crocetta


diAnonimo - Pubblicato il 08 Aprile 2009 - 13:55

“Se la notizia che il boss di “Cosa Nostra”, Carmelo Barbieri, sta collaborando risulterà vera, credo che a tremare debbano essere in molti”.Questo il primo commento di Rosario Crocetta, sindaco di Gela (nella foto), che, dopo l’uccisione di Daniele Emmanuello, per primo indicò Barbieri come il reggente del clan Madonia, dentro “Cosa Nostra” nissena. “Lui, a mio avviso – ha dichiarato all’Ansa, Crocetta - dovrebbe conoscere i segreti e i rapporti più importanti tra mafia, politica ed economia, in un territorio vasto che oltre a includere la provincia di Caltanissetta si allarga ad altre realtà. “Tant’è che si è parlato di lui come una sorta di postino nei rapporti tra “Binnu” Provenzano e “Piddu” Madonia”.
“I latini dicevano “Gutta cavat lapidem” – chiosa, il sindaco di Gela - e come “la goccia scava la pietra”, anche la nostra lotta di questi anni sta producendo effetti incredibili”.
Poi Crocetta ricorda il venerdì santo dello scorso anno, quando, in processione verso il calvario, il sindaco e la scorta, si accorsero che alle loro spalle c’erano Barbieri e la moglie a seguirli tra la folla.
“Un anno fa, in questo periodo – dice Crocetta - Barbieri mi attaccò sui giornali per la mia scelta antimafia; quest’anno sembrerebbe collaborare.
“Sarò felice se un giorno potrà tornare in processione dopo avere contribuito a fare chiarezza sui tanti orrori della mafia che hanno completamento deturpato e violentato la città di Gela.“Spero che il suo pentimento sia vero”.

Inserito in: