Ancora uno scoppio al Petrolchimico, due feriti
Momenti di tensione ieri sera, intorno alle 20:30, al petrolchimico di Gela. Prima un’esplosione violentissima, avvertita anche in città, poi le fiamme alte che hanno illuminato a giorno il cielo dell’intera zona. In tutti, la paura della possibile tragedia. Invece per fortuna, alla fine, si conteranno solo due persone ferite in maniera lieve.Lo scoppio è avvenuto in un forno dell’impianto di lavorazione delle benzine, il Motor Feul, all’isola 8 della Raffineria di Gela, durante le fasi di riavvio, dopo una fermata.Tempestivo ed efficace l’intervento dei vigili del fuoco aziendali. L’amministratore delegato, Battista Grosso, si è congratulato con loro. Aperta un’indagine interna.
Il dipendente, Michelangelo Puccio, di 25 anni, è scivolato mentre accorreva sul posto, per tentare di mettere sotto controllo l’emergenza. In ospedale gli hanno riscontrato delle contusioni alle gambe guaribili in pochi giorni e lo hanno dimesso dopo i controlli. Una ferita lacero contusa alla testa per un caposquadra dei vigili del fuoco, Carmelo Fraglica, di 50 anni, infortunatosi durante le operazioni di spegnimento dell’incendio. Insomma, tutto sommato, è andata bene. Ma il forno è distrutto, l’impianto fermo. E la paura di incidenti cresce. Il sindacato rilancia la vertenza sicurezza. Previsto per domani un incontro azienda sindacati.
La magistratura ha aperto in’inchiesta. I carabinieri subito dopo lo scoppio, hanno sequestrato i fogli di marcia dell’impianto.




Tutto questo è vergognoso!!! chi parla è una semplice ragazza di 17 anni,mi chiedo cosa si aspetta ancora per chiudere questo pietrolchimico dei miei stivali!! ne abbiamo abbastanza di tutte queste morti sospette, operai del petrolchimico feriti o peggio ancora MORTI!! la nostra città, Gela, che dovrebbe essere tenuta come una perla per la sua meravigliosa storia, è un totale SCHIFO!! acqua, aria e cibi inquinati, e pure gli abitanti a poco a poco cadono come peri! è una vergogna! il petrolchimico dovrebbe essere chiuso perchè non fa niente di buono! Il lavoro agli operai??beh, che vadano fuori città a trovarlo proprio come tanti altri!La verità è che quì tutti se ne fregano, a partire da Sua Altezza Rosario Crocetta e compagnia bella, complimenti davvero...ma comunque sono sicura che questo commento sarà ignorato, proprio come le altre voci che la pensano come me...ma io non sono come gli altri,Io (ma come anche tanti altri voglio sperare) amo la mia città e vederla così mi fa davvero soffrire...RIFLETTETE
BY bIBì91 & CREW...
Non riesco a capire come mai tanto stupore difronte ad una situazione del genere,sappiamo tutto che gli impianti sono obsoleti e fatiscenti,lo sappiamo tutti che in ogni momento delle proprie otto ore di lavoro tutto puo' succedere.Sai di entrare con le tue gambe e sai pure che c'e' il 70% di probabilita' che non si torni a casa,eppure nessuno e mai riuscito a cambiare questa situazione e mai nessuno ci riuscira'. L'ENI ha sicuramente le sue colpe,perche' dovrebbe essere lei a vigilare con tecnici specializzati alle manutenzioni seri e onesti possibilmente che non locali,perche' causa di cio'in parte e nostra,perche' non e' possibile che un impianto che esce da una manutenzione dopo soli un paio di giorni di marcia (vedi coking) o addirittura in fase di avviamento(vedi motor fuel)possa succedere questo.Alle ditte che svolgono le manutenzioni dico: se i soldi che propone l'azienda per svolgere tali manutenzioni, non bastano manco a pagare i vostri stipendi non fateli, anziche'sfruttare gli operai con ore di lavoro massacranti dove non riescono a dare il meglio,accorciare fermate di 60 giorni ad appena 28/30 giorni....MI FERMO QUI PERCHE' SI POTREBBE SCRIVERE UN LIBRO,MA NON SERVE PERCHE' TANTI LO HANNO GIA LETTO DECINE DI VOLTE. PREGHIAMO IL NOSTRO DIO CHE CI PROTEGGA SEMPRE, COSI' COME HA FATTO CON GLI OPERATORI CHE SI SONO VISTI SCOPPIARE IL FORNO A POCHI METRI DA LORO,CON IL RISCHIO DI LASCIARE MOGLIE E FIGLI.
tanto le verità non escono mai fuori, c'è un'omerta anche tra operai non indifferente. Come l'incendio dell'impianto Topping di qualche anno fa, di cui non si sono capiti i motivi. Noi che ci lavoriamo, sappiamo tutto. C'era uno scambiatore che perdeva da qualche giorno e che era stato segnalato ai responsabili, i quali hanno sottovalutato il problema rimandando i lavori alla settimana successiva. E' questa la verità, penso sia una vergogna vivere nell'omerta per difendere responsabili e dirigenti ENI che hanno distrutto e continuano a distruggere il nostro territorio
DICI BENE CARO COLLEGA QUESTO PERCHE' IL MARCIO E'ALL'APICE, IL POTERE SOVRASTA TUTTI.