Niscemi: tremila in piazza per gridare "no al muos"
Tremila persone in piazza a Niscemi hanno gridato il loro “NO” all’installazione dell’impianto MUOS (Mobile User Object System), ovvero il sistema-radar di rilevazione satellitare ad alta frequenza che le forze armate degli Stati Uniti vorrebbero realizzare in contrada “Ulmo” a poco più di due km dal centro abitato.
Temono che i potenti campi magnetici della base militare possano causare gravi danni alla salute delle popolazioni del comprensorio. Nella zona esistono già 41 antenne installate dagli americani a supporto dei voli della base aerea di Sigonella.
La manifestazione odierna, promossa dagli studenti del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, ha coinvolto tutte le scuole del paese e mobilitato uomini, donne e bambini. In prima fila sindaci e amministratori dei comuni del circondario (Caltagirone, Gela, Butera, Riesi, Mazzarino).
Alcuni bambini, durante il corteo, si bagnavano le mani nella vernice e lasciavano le loro impronte su striscioni di tela chianchi su cui campeggiava la scritta: “diamo una mano per salvare il mondo”
I dipendenti delle agenzie di pompe funebri di Niscemi hanno portato a spalla tre bare come metafora di altrettanti rischi di morte per la popolazione niscemese: i veleni del petrolchimico, le onde elettromagnetiche del MUOS e la futura centrale nucleare che il governo vorrebbe installare nel Ragusano.
Sette carri funebri hanno sostato in piazza durante il comizio di chiusura della protesta. Il presidente del consiglio comunale di Niscemi ha annunciato che convocherà prossimamente una seduta consiliare da tenersi a Roma, davanti all’ambasciata americana, aperta alla partecipazione dei cittadini niscemesi.
Il sistema satellitare “MUOS” prevede il collegamento a terra con quattro basi USA installate in zone poco popolate di Virginia, Haway e Australia. Quarto importante punto di riferimento dovrebbe essere proprio quello siciliano di Niscemi, che però risulta ad alta densità democrafica. Nel 2010 è prevista la messa in orbita di un apposito satellite. L’intera progetto dovrebbe entrare in funzione nel 2011.



