Consiglio Comunale di Gela: il Dirigente Sciascia denuncia illegalità
Il bene e il male sono stati rappresentati ieri sera durante la seduta del Consiglio comunale monotematico. In apertura dei lavori è stato approvato l’atto di indirizzo con il quale l’assise civica da mandato alla Presidenza del Consiglio comunale di conferire un riconoscimento al piccolo David Rialdone, il ragazzino che si è distinto per un atto di generosità nei confronti di un suo compagno in difficoltà con il voto di 23 consiglieri comunali su 23 presenti. Poi le note dolenti descritte dal dirigente del settore ecologia, Roberto Sciascia che in un intervento fiume ha denunciato alcuni episodi di discutibile gestione amministrativa. In prima battuta Sciascia ha raccontato i termini del danno erariale che l’amministrazione si è procurata, sulla liquidazione di una serie di decreti ingiuntivi, e parliamo di 4 milioni e 500 mila euro. L’amministrazione avrebbe assegnato un incarico legale che aveva adottato una linea difensiva, poi il giorno prima dell’udienza è stato scelto un altro avvocato e il procedimento è andato fuori dai termini previsti mettendo l’ente a rischio di perdere la battglia legale. Un altro argomento è rappresentato dal fatto che il Comune ha acquistato anni fa un impianto per la trituzione dei rifiuti inerti del valore di 2 miliardi e 250 milioni di euro, ma non si capisce il motivo per cui l’impianto non viene messo in funzione e il servizio affidato a ditte private con un ulterire danno erariale. Sciascia è passato poi a descrivere quanto è accaduto lo scorso ottobre quando è stata espletata una gara di appalto per la realizzazione delle strade rurali: 19 imprese hanno offerto lo stesso ribasso del 7,23 % , il sindaco avrebbe denunciato il pericolo di una cordata illegale e non avrebbe permesso l’assegnazione della gara mentre in un'altra ripartizione, dove si sono verificate le stesse condizioni, la gara è stata assegnata. Altra contraddizone sospetta. E ancora: Sciascia ha parlato della discrezionalità adottata nell’assegnazione di un’altra gara dove si sono presentati due imprenditori accusati di truffa e turbativa d’asta: uno di loro si è macchiato di questo reato a Gela ed un altro in provincia di Catania, ma solo il primo è stato escluso. Alle esternazioni del dirigente del settore Ecologia, Roberto Sciascia, già depositate presso la Procura. Sono seguiti gli interventi dei consiglieri comunali Robilatte, Cirignotta, Nastasi e Cafà che chiedono chiarezza.



