“No alla stazione terrestre del Muos a Niscemi”


diGiuseppe D′Onchia - Pubblicato il 12 Febbraio 2009 - 13:26

C’è forte preoccupazione tra i cittadini di Niscemi dopo avere appreso la notizia che nell’area in cui sorge, dal 1991, il Centro trasmissioni radio Navali degli Stati Uniti d’America, composto da ben 41 antenne, sarà installata una delle stazioni terrestri del Muos, il sistema di telecomunicazioni a banda stretta di nuova generazione della Marina statunitense. Il Muos serve a collegare con comunicazioni radio, video e trasmissione, dati di altissima frequenza alle forze navali, aeree e terrestri in movimento, in ogni parte del Mondo. Le micronde dei radar potrebbero comportare seri rischi alla popolazione, tra cui tumori ed in particolare leucemie infantili, così come già riscontrato nella base militare di Wahiana, dove sono stati evidenziati ben 12 casi di leucemia nel periodo dal 1979 al 1990: sette di questi, sono stati definiti “inusuali in termini di sesso, età e tipo di leucemia” I rischi di esposizione sono stati definiti altissimi per i bambini residenti in un raggio di 2,8 miglia intorno ai trasmettitori. Il capogruppo provinciale del Pd, Alfonso Cirrone Cipolla, ha presentato un’interrogazione al Consiglio Provinciale al fine di bloccare l’iniziativa militare. La scelta di installare le antenne a Niscemi è legata al diniego posto dalla base Nato di Sigonella. A seguito di uno studio, infatti, è stato appurato che le micronde potrebbero comportare per le attrezzature presenti nella base militare, la detonazione degli ordigni presenti nella struttura. Il dato più inquietante in tutta questa vicenda, è che la stazione terreste, a Niscemi,  dovrà essere installata all’interno della Riserva Naturale Orientata “Sughereta”, a pochi passi dal centro abitato. Dunque in primo piano c’è la salute e la sicurezza delle popolazioni che abitano nelle aree circostanti. Cirrone Cipolla chiede che altri rappresentanti politici facciano sentire il loro pesa in questa vicenda e coinvolge nell’iniziativa anche i sindaci di Gela, Caltagirone ed Acate. Intanto i mezzi militari avrebbero già cominciato i lavori per l’installazione delle antenne. Domani, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, esaminerà il caso presentato dal gruppo parlamentare del Partito Democratico. E se non si provvederà a bloccare l’iniziativa, il Pd è pronto a scendere in piazza, a Roma come a Niscemi.
 

Inserito in:

L'iniziativa del consigliere provinciale democratico Cipolla è opportuna e necessaria. Viene in seguito alle prese di posizione coraggiose di Giovanni Panebianco e Rosario La Porta. Per il resto nel territorio si è registrato un silenzio assoluto nonostante la preoccupazione dei niscemesi. Comunque si sente il bisogno di discutere della questione in un convegno pubblico con esperti del settore e gli amministratori degli enti locali del territorio. La proposta di Cipolla tendente a coinvolgere i sindaci dei comuni vicini è condivisibile, ma si impone soprattutto l'esigenza di chiedere scelte e azioni significative al Sindaco del comune di Niscemi. Tra l'altro, pare che proprio quest'ultimo ente locale avrebbe dato uno dei nulla osta necessari alla costruzione della stazione di Ulmo.
P.S.: Si potrebbe invitare al convegno un certo Antonino Mazzeo che è intervenuto con competenza sulle caratteristiche della costruenda base e sugli eventuali rischi per la popolazione del nostro territorio. Nel web si trovano facilmente pezzi scritti da quest'ultimo.

...ANTONIO MAZZEO???? BELLA PROPOSTA!!! APPUNTO I SUOI ARTICOLI SONO TUTTI ANTI-AMERICANI A PRESCINDERE SE SI TRATTI DI MUOS O ANTENNE....CERCARE CON GOOGLE PER CREDERE!