Scoppio al Petrolchimico di Gela: muore un operaio alla Ecorigen


diAnonimo - Pubblicato il 29 Gennaio 2009 - 00:01

Un operaio della Ecorigen, Salvatore Vittorioso, di 34 anni, è morto questa sera, poco dopo le 21,30, nello scoppio di un forno per la rigenerazione dei catalizzatori esausti, vicino al quale stava lavorando. L’impianto si trova all’isola 13 del petrolchimico dell’ENI.
Non si conoscono le cause dell’esplosione. L’uomo è stato investito da un pezzo dell’apparecchiatura e dalle fiamme che lo hanno raggiunto subito dopo il cedimento della struttura chimica.
Il decesso sarebbe avvenuto all’istante. Il corpo dell’operaio è stato rinvenuto dai suoi compagni, con numerose ustioni gravissime, quasi carbonizzato.
E’ scattato subito l’allarme. Sono intervenute le squadre antincendio della Raffineria di Gela, i carabinieri e il servizio sanitario di fabbrica. Ma per l’operaio non c’era più nulla da fare. Il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Gela, Monia Di Marco, ha posto sotto sequestro l’impianto della Ecorigen, che è un’azienda privata operante da 8 anni in un’area dello stabilimento gelese dell’Eni. E’ stata avviata un’inchiesta. Non è escluso che venga disposta l’autopsia sul cadavere di Salvatore Vittorioso per accertare le cause del decesso.
Le organizzazioni sindacali hanno promosso, per la mattinata di giovedì, una manifestazione di protesta davanti ai cancelli del petrolchimico, per richiamare l’attenzione delle istituzioni, delle aziende e dell’opinione pubblica sulla questione della sicurezza in fabbrica e nei cantieri, intensificando i controlli ma potenziando anche la dotazione dei mezzi antinfortunistici e la formazione dei lavoratori.
 

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la cosa peggiore è morire x il lavor..quando tutti sacruficano la loro vita lavorando x migliorare o x soppravvivere..La fabbrica è troppo vicina alla città.è disumano..

Il beneamato pane e morte gelese.