Dissalatore in blocco, niente acqua a tempo indeterminato
Grande confusione nella distribuzione idrica di Gela e disorientamento dei cittadini che non sanno più a che santo votarsi per avere l’acqua e per sapere quando arriverà.
Ormai è chiusura completa. Caltaqua non dialoga più con i cittadini. Impone le sue condizioni senza più riconoscere agli utenti il diritto a un minimo di informazione.
Invece a Gela l’acqua quando viene viene. Da altre fonti abbiamo saputo che l’intero dissalatore è andato in blocco. I moduli non possono lavorare l’acqua del mare perchè contiene troppi detriti che intasano i filtri. Il quinto modulo bis, dal canto suo, ha una pompa fuori servizio. e in città la gente attende invano. Sono soprattutto gli anziani che si svegliano di notte per accendere i motorini e tirare aria dalla rete idrica vuota, nella speranza di qualche litro di un liquido divenuto ormai cosa rara, preziosa, e forse per questo pagato a peso d’oro. Intanto, questa mattina, davanti agli uffici di Caltaqua, a San Giacomo, altri momenti di tensione. Cittadini disperati perchè non arriva l’acqua e gente inviperita per il distacco dei contatori. Un cocktail esplosivo che prima o poi causerà disordini. E’ possibile evitare che venga tagliata l’acqua agli utenti? Lo Abbiamo chiesto all’ex presidente del consiglio provinciale, Angelo Marotta, memoria storica dell’affidamento dell’appalto a Aqualia poi Caltaqua i quale ha affermato che non solo è possibile ma è doveroso. Basta che si riuniscano i soci dell’Ato idrico, cioè il presidente della provincia e i sindaci dei 22 comuni del Nisseno, e decidano di modificare il regolamento. Ma ci vuole volontà politica in difesa dei cittadini, senza più vessazioni.




Su questo sito censurano i commenti e pubblicano solo quello che vogliono. Non credo infatti che tra migliaia di cittadini se ne siano espressi solo 2. Vogliono eliminare la possibilità di espressione tramite i Blog e TG10 già ha attivato la censura!
Per quel che riguarda lo "strano fluido", o liquame che dir si voglia, che Caltaqua spaccia per acqua dovrebbe ormai intervenire la magistratura e procedere per truffa. Stiamo pagando da anni un liquido non utilizzabile come acqua potabile. Siamo costretti da anni a cucinare con acqua minerale, quindi le apese per l'acqua si moltiplicano oltre le bollette. Questo è incivile!
L'atteggiamento del sindaco non è da padrone di casa ma da suddito di una società che sta approfittando dei gelesi e della loro strana impotenza.
Siamo senza alcuna giustizia. Stranamente alla deriva. Mi vergogno di essere gelese. Ma questo sarà il solito sfogo letto da un "giornalista" che poi non pubblicherà il mio libero pensiero, oltretutto inconfutabile, data la reale situazione. Un buon Natale senza neppure poter fare una doccia? VERGOGNA!!!
Dovremo votare prima o poi e non basteranno musicisti e piante per la città per accaparrarsi i voti.
Da Gelese mi vergogno della nostra classe politica!
Riflettendo mi rendo conto che il maltempo che ha imperversato tutto il territorio italiano, ha provocato la rottura del dissalatore solo a Gela...
è un caso? o si tratta del solito ricatto che i Gelesi devono pagare?
Come mai solo a Gela si creano disagi nei oeriodi di festa?
Vogliamo diffondere una immagine di questa città che non riflette la realtà in cui viviamo.
I politici sempre presenti nei momenti di procacciare voti adesso dove sono?
sono andati in ferie nel momento di assumersi le proprie responsabilità?
Il presidente della provincia, il prefetto, i vari assessori comunali, provinciali e regionali che devono dire grazie ai gelesi per quanto guadagnano, dove sono?
Ma la gente non dice niente? ma come fanno?
DEVE INTERVENIRE L'ESERCITO E CREARE DALLA DIGA LE CONDOTTE CHE ARRIVANO A GELA DANDO UN SERVIZIO PUBBLICO OVVIAMENTE A PAGAMENTO PER IL FUTURO.
peggio del medioevo ancora ci vuole una rivolta cittadina se tutti si fanno i loro az non si conclude niente e svegliatevi fate intervenire il gabibbo tutti devo sapere le condizioni della citta'
Bisogna ribellarci..ormai siamo alla deriva,l'acqua è il bene più prezioso sulla terra e il nostro errore è stato la privatizzazione! Cari concittadini se non vogliamo essere paragonati a un paese del terzo mondo urliamo ai politici quali sono i nostri diritti!