Il Ruolo dell’agroalimentare nel territorio in un convegno della Flai-Cgil


diJames Maddiona - Pubblicato il 28 Novembre 2008 - 13:52

Lo sfruttamento dei lavoratori stranieri, il mancato rispetto dei diritti contrattuali, sono fenomeni in tutto il territorio regionale, e soprattutto nella provincia di Caltanissetta, in continuo aumento. Il lavoro nero o irregolare, nel settore dell’agroalimentare, tende a superare in Sicilia anche la soglia del 60%, con numerosi extracomunitari, e una minoranza di lavoratori tutelati. E’ quanto emerso dal convegno regionale organizzato dalle segreterie regionali e provinciali della Cgil e della Flai sul tema “Legalità, diritti, sviluppo - Il Ruolo dell’agroalimentare nel territorio” che si è svolto questa mattina nei locali del Palazzo Ducale a Gela. Tutti i partecipanti dal Segretario generale Cgil Sicilia, Italo Tripi a Salvatore Tripi Segretario Generale Flai-Cgil Sicilia e Rosario di Prima, Segretario generale Flai Cgil Caltanissetta hanno convenuto che bisogna attuare un protocollo di legalità con tutti gli enti previdenziali e le istituzioni per eliminare la piaga del lavoro nero nel settore agroalimentare del territorio. Secondo il Procuratore Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, Sergio Lari, un ruolo di fondamentale importanza per riaffermare il valore della legalità e per dare reali certezze al mondo agricolo lo dovranno avere le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio.

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