Consiglio Comunale di Gela: due delibere in due sedute


diLiliana Blanco - Pubblicato il 12 Novembre 2008 - 13:58

Due delibere in due sedute, un bel record per l’attività che interessa i cittadini, segno di una crisi che non accenna a finire, fra richieste di poltrone e incarichi ritenuti illegittimi. E il malcontento si è palesato in questi due giorni in consiglio comunale dove in due sedute lampo sono state adottate due delibere, quanto basta per dare una sferzata alle tasche dei gelesi. La delibera più antieconomica per i magri budget degli automobilisti è quella relativa alle mini sanzioni per chi non espone il tagliando della sosta a pagamento. Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato una modifica al regolamento del servizio di gestione delle strisce blu. La multa passa da 3,50 euro a 22 euro. Una decisione sicuramente impopolare che non mancherà di creare polemiche. Venti i consiglieri comunali presenti al momento del voto. La delibera è passata all’unanimità con 20 voti favorevoli. Assenti i tre consiglieri del Pdl Trainito, Greco e Scuvera, due dell’Mpa (Susino, Robilatte), due del Pd (Giocolano, Collura), Rinciani, Cirignotta e Collorà.  Il Consiglio aveva adottato una prima delibera il 31 dicembre 2005. Il regolamento prevedeva che nel caso in cui l’addetto alla sosta verificava l’assenza del tagliando redige un foglio di accertamento di un mancato pagamento. Il cittadino poteva pagare entro 48 ore 3,50 euro. Trascorso infruttuosamente tale termine l’utente sarà sanzionato a norma del codice della strada. L’accertamento deve essere operato dagli addetti alla sosta. Dopo mezzo’ora è mancato il numero legale. Ieri sera stessa storia. Il capogruppo di forza Italia Gaetano trinito ha presentato diverse interrogazioni   in cui stigmatizza i problemi atavici della città: le mancate manutenzioni in via Zancle, i problemi idrici e tutte le carenze organizzative di una città allo sbando.
Alla fine è stata adottata la delibera sulla salvaguardia agli equilibri di bilancio e la seduta è stata sciolta dopo poco tempo e l’ordine del giorno si allunga.
 

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