Attentato "Insomnia": niente solidarietà al gestore. Polemici Crocetta e Caponetti


diAnonimo - Pubblicato il 07 Novembre 2008 - 20:29

Risvolti a tinte gialle stanno caratterizzando le indagini sull’attentato incendiario compiuto da sconosciuti malviventi contro il ristorante-discoteca “Insomnia”. Il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, interviene sulle dichiarazioni del gestore del locale, Giuseppe Vitale, che ha lamentato il silenzio delle autorità sulla vicenda, annunciando per protesta la restituzione della propria tessera alla locale associazione antiracket “Gaetano Giordano”. Iscrizione negata nettamente dal presidente dell’associazione, Renzo Caponetti, che la definisce inesistente.
Crocetta in una sua nota diffusa alla stampa afferma che “il locale in questione è stato costruito da Rocco Di Giacomo, arrestato nell’operazione antimafia Imperium, e ceduto poi a un componente della famiglia Paolello (boss della Stidda, ndr).
E ricorda che Vitale da tempo “gestore dell’hotel Sole”, a Gela, “ha dichiarato di non avere mai ricevuto minacce ne’ richieste di pizzo”.  Ma allora – si chiede -  “per quale ragione e da chi Vitale può avere subito un attentato”? “Lo spieghi alle forze dell’ordine”, dice il sindaco. Forze dell’ordine cui risulterebbe che l’Insomnia sarebbe stato opportunamente assicurato. E Crocetta conclude con un sospetto e una esortazione: l’incendio danneggia sì i gestori ma soprattutto i proprietari, i quali, secondo lui, sono riconducibili ai Paolello. E normalmente – conclude il sindaco – “cane non mangia cane”. Perciò invita Vitale a collaborare. Poi, considerato che il ristorante-discoteca è stato affidato dalla magistratura a un curatore giudiziario, e che per la confisca passeranno ancora molti anni, lancia una proposta: "affidare subito, senza intermediari, alle associazioni antiracket e antiusura i beni sequestrati alla mafia, perchè siano utilizzate dai giovani del volontariato come centri sociali e culturali".
 

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il sindoco Crocetta ha raggione .Date hai giovani i beni tolti alla Mafia