L'Editoriale

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diFranco Infurna - Pubblicato il 19 Settembre 2008 - 13:32

A Gela c’è un crimine contro l’umanità che si compie ogni giorno da anni: è la mancanza d’acqua, ovvero la riduzione alla sete di decine di migliaia di abitanti, vecchi e bambini, uomini e donne, sani o malati, famiglie e comunità.
Un crimine che dovrebbe mobilitare le coscienze di chi è chiamato a governare la cosa pubblica, che dovrebbe indignare gli esponenti della cosiddetta società civile, che dovrebbe fare scattare indagini e incriminare i responsabili, che sono tanti e tali da fare ipotizzare una sorta di associazione a delinquere.
E invece nessuno si muove. La politica complice e connivente tace, le forze dell’ordine intervengono alle aumentate manifestazioni di protesta di utenti inviperiti, la magistratura ci si augura che si decida a verificare se ci sono state violazioni della legge.
E intanto, i rubinetti restano a secco, la gente disperata non sa a quali santi rivolgersi, i contatori girano con l’aria tirata dai motorini elettrici nelle tubazioni vuote e le bollette continuano ad arrivare con eccedenze fantasma e canoni raddoppiati alla faccia dell’equità e della trasparenza.
Tutto questo per un’acqua che da anni risulta non potabile.
A Milano avrebbero fatto la rivoluzione. A Gela siamo quasi all’assuefazione. Ma in questi ultimi giorni sono saltati anche quegli equilibri precari dei turni di distribuzione con i gestori che si palleggiano le responsabilità tra i vari soggetti padroni dell’acqua. E sono tanti. In Sicilia ce ne sono 474 che si sommano agli 8 ministeri interessati alle risorse idriche. Per Gela le competenze partono dalla Regione o meglio dal commissario regionale per l’emergenza idrica per poi passare all’agenzia regionale rifiuti e acqua, quindi Sicilia Acque che gestisce le fonti di approvvigionamento, poi l’ato idrico, poi i consorzi di bonifica per le dighe del ragusano e del gelese, quindi la raffineria di Gela che gestisce il dissalatore di proprietà della Regione, poi Caltaqua che è incaricata della distribuzione ed ancora l’ombra dell’eas, l’ente in liquidazione, che continua a chiedere soldi.
Insomma una gran confusione. Il risultato è questo: dissalatori in tilt, reti idriche esterne e interne soggette a continue interruzioni, interventi e competenze a carico di tanti soggetti. Tutti vorrebbero fare arrivare l’acqua ma l’acqua non c’è, è scomparsa. I turni saltano, vengono sconvolti. Di chi è la colpa? Vallo a trovare. Sicilia Acque dice di fornire 210 listri al secondo, Caltaqua afferma di riceverne solo 160 e che loro distribuiscono l’acqua se la ottengono. E l’Ato idrico che fa? E le amministrazioni che fanno? E i politici dove stanno? Lo scandalo sta proprio qui. Hanno dato l’appalto miliardario per 30 anni a un’azienda che vuole soldi, o con l’acqua o senza acqua. E nessuno muove un dito per Gela assetata e abbandonata.

Inserito in:

perche' non unirsi per una rivolta?tanto in galera a gela non va nessuno.

Egregio Direttore ,e da qualche settimana che leggo con più assiduità il vostro sito e con molto ma molto stupore leggo che qualcuno inizia a finire la pazienza , a partire da lei .
Questo e un bene perché le coscienze assopite ,messe a tacere con i favoritismi devono finire ,la sveglia ho meglio un risveglio senza rivoluzioni deve esserci , lento costante ma continuo .
come lei denuncia e un crimine contro l'umana concezione di vita .
dalla lista dei probabili (certi) responsabili del crimine che lei ha stilato toglierei il dissalatore ho chi lo gestisce per i seguenti motivi che potrà verificare .
i moduli del dissalatore possono al momento produrre 1100 litri al secondo ma la rete idrica può a malapena sopportarne 300 litri . e nessuno ripeto nessuno vuole cambiare la situazione .a partire dalla classe politica connivente è utilizza sempre come oggetto di voto ,chi gestisce direttamente la distribuzione per gli stessi motivi che lei a spiegato ( aria dai contatori), i commercianti e i pseudo idraulici che a gela abbondano ( serbatoi&motorini ) chi gestisce la manutenzione della rete fa un terno a lotto ( ma ogni giorno ),ogni buco nella rete diventano euro sonanti .
leggevo un vs pezzo intitolato " il giallo dell'acqua a gela", o pensato subito al colore dell'acqua . di misterioso non C'è niente, e tutto ( purtroppo ) alla luce del sole , solo che ormai e talmente radicato che sta diventando normale , mi ripeto svegliamo le coscienze della gente , piano piano come si fa con un bambino , perché nessuno vuole un risveglio coi botti o con la rivoluzione ........ ma svegliamoci .
grazie .

Tutto questo e a dir poco assudo...Troppi giri,vallo a trovare il colpevole.Ho votato Crocetta e me ne sono pentito...Invece di fare i siparietti antimafia(per carità,ben vengano!!!),si concentri di piu'su questa piaga che affligge la nostra città..Invece non succede,perchè???Voci di popolo dicono che sia uno dei soci di maaggioranza di Caltaqua,che addirittura altri politici abbiano sistemato molte persone all'interno della società Caltaqua in cambio di voti.Questo giustificherebbe il silenzio e l'impotenza dei nostri politici locali.Gela oramai e esausta,bisognerebbe prendere di petto la situazione,altrimenti potrebbe esplodere da un momento all'altro una guerra civile.Il problema dovrebbe fare eco a livello nazionale.Ci vorrebbe l'intervento del presidente del cosiglio.Saluti a tutti!!!

Carissimo Signor Infurna,
Nessuno si smuove per l'acqua (bene prezioso ed indispensabile), semplicemente perchè nessuno ha a cuore le sorti di questa città, perchè rimanere seduti comodamente sulle sedie "rispettabili" è troppo comodo, e il silenzio paga tutti....con una tranquillità che a me fa paura. E' più importante comprare i vestiti di marca o le scarpe all'ultima moda, è più interessante farsi notare dai giornali, ma se a casa mia manca l'acqua....pazienza, tanto il problema è mio!
E il mio WC può essere infettato dal colera, o anche da qualche altro virus...il problema non è di Caltacqua,non è dell'EAS, non è del Comune...è sempre MIO...!
Abbiamo pagato pure l'acqua sporca, piena di ruggine....abbiamo sopportato anche le blatte, compagne dello sporco e dell'umidità (ma per "qualcuno", meglio il silenzio!).
Siamo stati forse aiutati?
No....perchè Gela è SOLA, completamente SOLA!
Rubandoci l'acqua, ci rubano anche la nostra dignità di cittadini normali, che non si sono mai voluti piegare alle ideologie del consenso. E sto male, perchè mi sono dovuto lavare con l'acqua minerale di bottiglia sapendo di avere un'infezione polmonare in corso. Pensi senz'acqua che miracolo!
Ma si può continuare a sopportare tutto questo? Si può accettare lo stato di degrado, che si trasforma nella peggiore delle violenze? Io, personalmente, grido BASTA...!
Non è colpa nostra se non siamo ascoltati. Purtroppo, caro amico, chi deve fare il proprio dovere non lo fa con costanza, preoccupato per i prossimi miliardi e a come li deve spendere. Già, ma a noi, l'acqua, chi la garantisce?
Forse lo sapremo nel prossimo episodio (cioè al prossimo tubo rotto!).
Con stima,
Marco Di Dio

Un mese fa'il Sindaco e assessore si sono riempite la bocca che a Gela ci sarebbe stata acqua continuatamente e potabile onestamente non ci ho mai creduto ma arrivare al punto in cui siamo oggi neanche,poi onestamente con tutti questi Enti preposti Regione...Sicilia acque...Caltacque...non ci capisco piu'niente di una cosa sola ho fiducia che finalmente la Magistratura faccia delle indagini perche' sicuramente ci sono gli estremi per mandare i responsabili in galera.
Gelesi non dimentichiamo di andare a votare e' bene

ho letto più volte l'editoriale a sua firma sui problemi idrici a Gela, che compiutamente evidenzia il problema.
Afferma, Lei, che a Milano avrebbero fatto la rivoluzione e invece noi, qui a Gela siamo all'assuefazione.
Credo di poter affermare che Gela e i Gelesi tutti non parteciperanno a nessuna rivoluzione per un motivo semplice, ovvero di aver affidato questa battaglia sull'emergenza acqua al nostro Sindaco e alle sue battaglie.
Fino a oggi, ripetendosi le stesse problematiche con cadenze regolari e vicinissime tra loro si rischia di pensare che anche il nostro Sindaco non è in grado di risolvere il gravoso problema paragonabile ad un crimine contro l'umanità.
Il perdurare di questo decennale problema ancora per molto tempo turberà si la coscienza dei Gelesi, che quando volgiono sanno farsi sentire.

vergogna vergogna vergogna