Mazzarino:Ospedale Santo Stefano ancora in alto mare


diGianni Abela - Pubblicato il 12 Settembre 2008 - 11:37

La Regione Siciliana intende tagliare ben 5 mila posti letto nei presidi ospedalieri dell’isola. Una drastica riduzione chiesta all’assessore alla sanita’ Massimo Russo dal Governo Nazionale che il  ministro Sacconi ha deciso per rientrare nel nuovo piano sanitario. Tagli drastici  e immediati . Il Ministro,nell’incontro capitolino, ha ricordato che la Sicilia ha gia’ sciupato l’occasione di lavorare con serenita’ sul piano di rientro, nell’arco temporale che sarebbe dovuto avvenire tra il 31 Luglio 2007 e il 31 Luglio 2009. Degli attuali 20 mila posti letto dovrebbero essere ridotti di quasi 5 mila unita’. Naturalmente saltano anche 4 mila posti di lavoro. Evviva il governo nazionale e regionale che ancora una volta penalizza il Sud in questo caso la Sicilia. Sacconi e l’assessore regionale Russo d’accordo anche a rivedere le aziende ospedaliere che sembrano spropositate. 29 sono troppe. Se ne prevedono nove in tutto il territorio e 4 o 5 ospedali. A questo punto ogni grido di allarme diventa vano. Basti pensare all’ospedale Santo Stefano di Mazzarino con l’agibilita’ del presidio ospedaliero  che resta alquanto precario e con gli impegni assunti nella riunione in Prefettura lo scorso 27 Agosto, disattesi. Non sono iniziati i lavori per il ripristino e la messa in sicurezza del blocco operatorio, persiste la carenza delle figure professionali in chirurgia, anestesia e rianimazione, pediatria ed ostetricia. Insomma il diritto alla salute viene calpestato . Figuriamoci se con il nuovo piano di rientro l’ospedale di Mazzarino possa essere preso in considerazione. Non sono bastate le iniziative dei sindacati, lo sciopero della fame del rappresentate dei comunisti Angelo Marotta. E adesso l’ultimo appello e’ quello del sindaco Giovanni Virnuccio con un documento di protesta inviato all’assessore regionale alla sanita’ ai sindaci del comprensorio.

 

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