Solidarietà a "Canale 10"
Sono numerosi gli attestati di solidarieta’ giunti in redazione dopo il grave episodio d’intimidazione avvenuto nei confronti della redazione di “Canale 10” a Licata. La sezione provinciale del sindacato unitario dei giornalisti di Agrigento esprime solidarieta’ e, al contempo, forte preoccupazione per il pesante atto intimidatorio perpetrato nei confronti dei colleghi della redazione di “Licata Nuova Tv” del gruppo Canale 10.
Il segretario provinciale dell’Assostampa, Nino Randisi, si dichiara fiducioso nel ritenere che le forze dell’ordine e la magistratura sapranno accertare e individuare i responsabili.Anche il l’emittente “RMK” -radio monte Kronio-di Sciacca esprime la propria solidarieta’ a nome del collega Massimo D’Antoni.Anche il direttivo e i soci del centro internazionale Studi “Luigi Sturzo” esprimono solidarieta’ al Direttore e all’editore di “Canale 10”. Giuseppe La Rocca responsabile della sede agrigentina-infatti- afferma che e’ molto strano che ancor prima della messa in onda ufficiale del notiziario ci sia qualcuno interessato a mettere a tacere una nuova fonte di informazione che potra’ garantire pluralismo e crescita per la comunita’ licatese.
Atto ignobile ed inqualificabile contro la liberta’ di stampa, afferma in una nota Francesco Pira, consigliere nazionale dell’associazione italiana della comunicazione pubblica.Pira ha proposto al sindacato dei giornalisti di organizzare una manifestazione a Licata per ribadire il sacrosanto diritto della liberta’ di stampa. E solidarieta’ a “Canale 10” anche dal Corecom dal comitato regionale comunicazione, dal vice presidente dell’associazione libera antiracket Franco D’Urbino, dal giornalista Gaetano Sconzo, componente provinciale del Coni,dal segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana Luigi Ronsisvalle, dalla societa’ dell’Eurotec Volley Gela e semplici cittadini.



