"stasera dobbiamo fare sesso con lei": e la rapiscono. e' accaduto a vittoria


diAdministrator - Pubblicato il 12 Luglio 2004 - 00:00

´Stasera dobbiamo fare sesso con leiª hanno affermato in tre entrando nella veranda di una casa rurale abitata da rumeni e dirigendosi su una diciottenne che hanno poi sequestrato e trasportata in una serra con l'intento di violentarla. Con l' accusa di sequestro di persona, violenza sessuale e furto due vittoriesi, Antonio Paravizzini, 32 anni, e Marcello Cascone, 29 anni, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Ragusa mentre un albanese A. B., 32 anni, Ë attualmente ricercato.

Ieri sera secondo gli investigatori, avrebbero fatto irruzione in un' abitazione in contrada Macconi. Fuori c'erano il padre, la mamma, il compagno (anche lui di 18 anni), la zia della ragazza e altri due uomini. ´Io sono mafioso e se non faccio sesso subito ammazzo tuttiª, ha insistito uno dei vittoriesi mentre bloccavano la ragazza e il suo compagno.

Le altre persone sono fuggite spaventate e i tre si sono allontanati in auto portando via i due giovani. Giunti in aperta campagna hanno portato la ragazza all' interno della serra e l'hanno denudata. Si sono spogliati anche i due vittoriesi mentre l'albanese teneva il ragazzo fuori dalla serra mettendolo in condizione di guardare quanto avveniva all'interno. La ragazza Ë stata costretta a palpare i due uomini.

A un certo punto per difendersi dalla violenza, la ragazza ha detto di aspettare un bambino. A queste parole l'albanese Ë intervenuto in difesa della vittima affermando che le ´donne incinta non si toccanoª. Ne Ë scaturita una discussione fra i tre. Alla fine le motivazioni dell'albanese sono state accolte e i tre si sono allontanati lasciando la giovane coppia senza vestiti, dentro la serra. Dopo aver rastrellato il territorio per tutta la notte, soltanto all'alba i carabinieri, avvisati dalla mamma e dalla zia della ragazza, hanno trovato i due nella serra in stato di choc.

Il racconto e la descrizione delle vittime avrebbe permesso comunque l'identificazione degli aggressori. A casa di uno dei vittoriesi, entrambi con precedenti penali, sono stati trovati telefoni cellulari rubati e il passaporto della ragazza. Paravizzini e Cascone sono stati portati nel carcere di contrada Pendente.