In manette educatore che abusava di una dodicenne


diAdministrator - Pubblicato il 10 Luglio 2004 - 00:00

Il suo nome non è stato fornito dalla polizia.si sanno solo le iniziali A.L.B.- Lo chiameremo perci'š convenzionalmente Antonio. Antonio, ha 45 anni, è sposato da ottobre con una bellissima ragazza ma si è reso responsabile di violenza sessuale su una ragazzina di 12 anni approfittando del suo ruolo di presunto educatore e di responsabile di un centro sociale per l'­assistenza ai minori. La polizia lo ha arrestato in esecuzione di un'­ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Lirio Conti su richiesta del pubblico ministero, Serafina Cannatà. La notizia dell'­arresto era nell'­aria da qualche giorno e, ieri sera, quando le manette sono scattate, ha fatto il giro della città perchèl'­uomo apparterrebbe ad una famiglia-bene, molto nota in città. Lei, la piccola vittima, abita al villaggio Macchitella, frequentava però il centro sociale in città perchè in quella zona abita la nonna. La squallida vicenda andava avanti dal mese di febbraio, ma è venuta alla luce da qualche giorno, dopo che la mamma della bambina, guardando il telefonino della figlia, aveva scoperto l'­esistenza di messaggini eccessivamente hard per una ragazzina di 12 anni. In commissariato, la donna ha presentato denuncia per molestie telefoniche. Ma quando la ragazza è stata interrogata dagli inquirenti, ha raccontato tutto tra le lacrime, svelando retroscena raccapriccianti. Gli incontri avvenivano nel centro sociale, aperto dal comune, dove si insegnava alle bambine il ricamo, il cucito, insomma quello che una volta a scuola veniva chiamata economia domestica. La piccola vittima ha detto che, con la scusa dell'­insegnamento del computer, il coordinatore del centro la faceva restare fino a tardi, quando non c'­era più nessuno, e con subdole avances la convinceva a prestazioni sessuali, vincendone la resistenza. L'avrebbe abusato di lei più volte. Non si sa se alla violenza seguissero anche le minacce. La ragazzina non si è confidata con nessuno, per mesi ha portato questo peso nel cuore. Ma in casa appariva strana, fino a indurre la madre a leggere nel telefonino, insospettita oltre che dal comportamento anche dall'­arrivo continuo di sms, rivelatisi poi eccessivamente spinti. Lui, l'­Antonio 45enne, interrogato, avrebbe ammesso qualcosa, dicendo solo di avere avuto una relazione amorosa con la ragazzina, frutto di un sentimento vero. Gli è sfuggito un particolare importante. Che la bambina ha appena 13 anni, compiuti da pochissimi giorni. Ecco perchè la magistratura, letto il rapporto della polizia, lo ha fatto rinchiudere nelle carceri giudiziarie di Caltagirone.