Gela: soldi pubblici alla mafia?


diAnonimo - Pubblicato il 26 Gennaio 2007 - 14:46

Le imprese che, a Gela, gestiscono il servizio di raccolta e di
smaltimento dei rifiuti solidi urbani verserebbero alla mafia 18 mila
euro al mese: 9 mila alla “Stidda” e altrettanto a “Cosa Nostra”.
La denuncia giunge dal sindaco, Rosario Crocetta, che si è rivolto alla
polizia e alla magistratura per perseguire i responsabili di un’
estorsione che frutterebbe alla mafia 216 mila euro all’anno.
Secondo Crocetta, la vicenda andrebbe avanti da 10 anni e avrebbe
assunto una dimensione rilevante  per l’entità del pizzo pagato
finora, oltre due milioni di euro (cioè piu' di quattro miliardi di
vecchie lire) e per il fatto che si tratta dell’appalto di un servizio
pubblico con sette imprese associate in ATI.