Eni, "vertenza sicurezza": annunciati scioperi al petrolchimico


diAdministrator - Pubblicato il 27 Gennaio 2005 - 01:00

Si inasprisce il clima sindacale al petrolchimico di Gela dove Cgil Cisl e Uil hanno proclamato otto ore di sciopero, a data da stabilire, che i duemila lavoratori dell'indotto effettueranno a sostegno della "vertenza sicurezza". Metalmeccanici, edili e lavoratori dei servizi denunciano il mancato rispetto, da parte delle imprese appaltatrici, delle norme di prevenzione degli infortuni e l'omessa dotazione al personale dei dispositivi di protezione individuale durante le ore di lavoro. A parere delle rappresentanze sindacali unitarie, le fermate degli impianti per manutenzione ordinaria della raffineria dell'Eni verrebbero effettuate con molto ritardo rispetto ai tempi programmati. E quando si decide di effettuarle, si ricorrerebbe a turni massacranti di lavoro, per concludere prima possibile, al fine di non perdere ulteriore produzione. La fretta - a parere di Cgil, Cisl e Uil -sarebbe la causa di tanti infortuni, tra cui quello del mese scorso, nel quale perse la vita un elettricista, Salvatore Manfrè. Sollevata anche la - questione amianto - per il prepensionamento di talune categorie di lavoratori. Sono, invece, tre le giornate di sciopero, da effettuare nel prossimo trimestre, che i chimici di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato nello stabilimento di produzione delle materie plastiche "Polimeri Europa", del gruppo Eni. L'azienda continuerebbe a rinviare il promesso incontro con il sindacato per un confronto sull'organizzazione del lavoro, ed in particolare su sicurezza e ambiente in fabbrica.