Pet-coke responsabile del rischio ambientale per Legambiente


diJames Maddiona - Pubblicato il 23 Novembre 2006 - 12:15

 

La commissione "energia e qualità dell'aria" di Legambiente, coordinata dal direttore scientifico Fabrizio Nardo, ha completato uno studio, durato due anni, sull'utilizzo del Pet-Coke (il carbone ottenuto dai residui del

petrolio) come combustibile nella centrale termoelettrica di Gela, sulle conseguenze all'ambiente e sui rischi per la salute". Allarmanti i dati rilevati nell'indagine. "Il Pet-Coke - scrivono nella relazione finale i tecnici ambientalisti - contiene una miscela di sostanze estremamente pericolose come Idrocarburi Policiclici Aromatici

(IPA) metalli pesanti (Vanadio, Nichel) alto contenuto di zolfo (il 7% e

più) e cloro".

"Queste sostanze - spiegano - oltre ad avere una tossicità intrinseca, sono indicate anche come cancerogene (alcuni IPA come il benzo-pirene) e/o mutagene" che "provocano tumori di vario genere" e "modificazioni genetiche, da cui le malformazioni dei nascituri". Qui, la magistratura ha accertato che  su poco più di 10 mila bambini nati nel periodo 1992-2003,  ben 520 sono nati malformati. Per Legambiente, ora è accertato il nesso diretto esistente tra l' inquinamento ambientale, causato dal petrolchimico, e i casi di cancro nonchè le nascite di bambini malformati, che a Gela sono il doppio del resto d'Italia. Imputati principali sono gli "IPA", i quali, secondo Legambiente, "possono formare diossine" (eliminabili solo con temperature sopra i  1.100° C) che "presentano forme di bio- accumulazione nell'organismo umano mediante il ciclo alimentare e sono note come i più potenti sregolatori genetici sconosciuti". L'impianto di abbattimento degli inquinanti, SNOX, si limiterebbe ad agire su SO2, NO e polveri. il resto, emesso dai camini della centrale termoelettrica, ricadrebbe sul territorio. Nella relazione finale si suggeriscono anche le tecniche per risolvere questi problemi. E sono metodi già conosciuti dall'Eni che li ha inventati: l'eliminazione della produzione di Coke tramite il sistema EST (Eni Slurry Technology), che incrementa del 13% le rese in benzine e gasoli, e  la gassificazione del Pet-Coke mediante il processo GTL (Gas To Liquid). Tali soluzioni - afferma Legambiente - migliorerebbe la competitività e lo sviluppo della raffineria di Gela con positive ricadute occupazionali". Dentro Legambiente dicono: "Non chiediamo altro che implementare a Gela le migliori tecniche di cui Eni già dispone".

 



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