Petrolchimico: ritorna il sereno
Rimossi i blocchi alle vie di accesso del petrolchimico di Gela, da parte dei 200 lavoratori dell'indotto, che erano stati espulsi dal ciclo produttivo perchÈ ritenuti in esubero. Aziende e sindacati hanno raggiunto un accordo, ieri sera nella prefettura di Caltanissetta, che prevede nuovi investimenti della Raffineria di Gela per circa 50 milioni di euro e l'occupazione di 150 dipendenti delle imprese appaltatrici per almeno sei mesi; la revoca dei licenziamenti annunciati; l'apertura, nella prossima settimana, di un tavolo di trattative presso il ministero del Lavoro e delle Attivit‡ produttive, a Roma, per individuare gli strumenti legislativi con cui governare l'esodo indolore degli esuberi, che potrebbero essere meno delle 380 unit‡ annunciate lo scorso anno.
I lavoratori in lotta hanno ratificato l'intesa, in nottata, al termine di un'animata assemblea sindacale, nella quale hanno detto che sospendono la protesta e che vigileranno perchÈ l'accordo non venga disatteso come altri protocolli del passato.
Ieri pomeriggio, si erano temuti scontri tra polizia e dimostranti, i quali non volevano far passare gli autobus con i lavoratori turnisti, che dovevano dare il cambio ai colleghi addetti alla conduzione degli impianti, gi‡ in servizio ininterrotto da 24 ore. Ha prevalso il buon senso e i blocchi sono stati allentati. Poi, la conclusione positiva dello sciopero che Ë durato cinque giorni.



