Mazzarino, 6 arresti per bancarotta fraudolenta


diAdministrator - Pubblicato il 05 Dicembre 2005 - 00:00

Il Gico della guardia di finanza di Caltanissetta ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip presso il Tribunale di Gela dott. Lirio Conti, su richiesta del sostituto procuratore presso la procura della Repubblica di Gela, dott. Alessandro Sutera Sardo, nei confronti dei fratelli Luigi, Aurelio e Giancarlo Trubia, tutti originari di Mazzarino; Francesco Anelli di Ruvo di Puglia (Bari), Ignazio Torre di Napoli e Walter Gagliano di Catania. Le indagini hanno permesso di individuare unà­associazione a delinquere che, con un preciso piano criminale reiterato nel tempo, ha costituito più di 30 società (immobiliari e finanziarie) che acquisivano beni mobili ed immobili, e grossi affidamenti finanziari da istituti di credito, che sarebbero stati dispersi attraverso cessioni ad altre società. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro preventivo le seguenti imprese: Azienda Agricola Poggio Mulara, con sede in Mazzarino (CL) esercente l'attività di ristorazione e agriturismo; Karen srl, con sede in San Giovanni La Punta, esercente l'­attività di costruzione di edifici; Villa Giulia srl, con sede in Monza, esercente l'­attività di costruzione di edifici; Vicenza Uno srl, con sede in Monza, esercente l'­attività di costruzione di edifici; in queste società- secondo gli organi inquirenti- risultano essere stati investiti i proventi delle illecite transazioni patrimoniali stimati in oltre 20 milioni di euro. La complessa frode si poteva perfezionare solo con la guida di professionisti, tra i quali Walter Gagliano di Catania e Ignazio Torre di Napoli, sottoposti agli arresti domiciliari, che sapientemente guidavano le complesse operazioni aziendali, compresa la creazione e là­utilizzo di talune società off-shore estere. Il provvedimento adottato dalla Magistratura gelese prevede anche il sequestro di tutti i beni mobili e immobili a qualunque titolo riferibili ai fratelli Trubia. Nellà­ambito dell'­inchiesta sono stati deferiti allà­Autorità Giudiziaria complessivamente ventiquattro soggetti.