Cemento fuorilegge, azienda sequestrata a Niscemi
Versava il calcestruzzo per i lavori per il rifacimento del manto stradale della Provinciale Niscemi – Caltagirone, senza alcuna autorizzazione; la ditta, infatti, essendo orami dismesso anche il cantiere, era priva anche del decreto alle emissioni delle polveri, necessario per produrre il cemento. E’ quanto ha appurato la Polizia di Niscemi, diretta dal Commissario Capo, Antonio Migliorisi, al termine di un’indagine scattata lo scorso mese di novembre. La ditta in questione è la Gisan Srl, gestita da un trentasettenne del luogo. L’amministratore delegato è stato denunciato alla Procura per falso ideologico in atto pubblico. Gli inquirenti hanno appurato, leggendo le carte presso l’ufficio competente della Provincia di Caltanissetta, che la ditta in questione, prelevava il calcestruzzo in un cantiere di contrada Pilanace intestata all’azienda Vincenzo Sanzone, in possesso di regolare autorizzazione alla produzione del cemento. A quel punto si è deciso di focalizzare l’attenzione proprio sulla ditta Gisan. Numerose le irregolarità riscontrate tra cui la violazione delle prescrizioni quali l’assenza del sistema di abbattimento delle polveri, il mancato funzionamento dei filtri e l’assenza del certificato antincendio. L’impianto di calcestruzzo è stato posto sotto sequestro. Scoperti, inoltre, in un garage, una grossa cisterna contenente abusivamente gasolio agricolo e 15 mezzi, tra cui diverse betoniere. Il dato che emerge in questa vicenda è riconducibile soprattutto a quanto certificato dai tecnici dell’Arpa di Caltanissetta, i quali, appena due mesi addietro, attestarono la regolarità dell’impianto.



