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Al 92° esplode il Presti, gol di Mincica e vittoria finale

22 Febbraio 2016
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Gela - All’ultimo assalto il Gela vince la sfida contro il Mussomeli.

Quando tutto lascia presagire a un pareggio senza reti nonostante i continui assalti della formazione di casa nell’area di rigore avversaria, il gran gol di Salvatore Mincica al 92’ ha fatto esplodere di gioia il pubblico del “Vincenzo Presti” che dal muso lungo per il probabile pareggio e la perdita della vetta della classica è passato all’euforia totale grazie al delizioso gesto tecnico del numero dieci biancazzurro che si è fatto perdonare per il rigore fallito nel primo tempo e che ha consentito al Gela di rimanere lassù insieme al Dattilo Noir, che ha battuto la Sancataldese. Che sofferenza però contro i rossoblù di Renato Maggio. Nonostante l’uomo in più per quasi settanta minuti per l’espulsione di Costantino, il Gela non è riuscito a trovare i varchi giusti per mettere la palla dentro e quando c’è riuscito c’era sempre un super Ilardi a dire no. Ecco che allora che a sbloccare certe gare con gli ospiti chiusi e riccio e pronti a ripartire ci vogliono le magie di alcuni giocatori. Mincica docet. Nassi si crea lo spazio in area, spizzica di testa e Totò Mincica lascia partire un tiro di controbalzo che trafigge l’impeccabile Ilardi che nulla può sul bolide del giocatore gelese. Una scossa tellurica che manda in estasi il “Presti” che si gode i tre punti a tempo scaduto. Sin qui il riassunto di una giornata che i tifosi biancazzurri immaginavano di certo più semplice. Niente di più sbagliato con il Mussomeli che si è guadagnato la pagnotta con organizzazione e sacrificio. Difesa ordinata e impenetrabile e un portiere come Antonino Ilardi strepitoso. La cronaca è tutto un monologo del Gela: Dopo tre minuti dal fischio iniziale Scerra non aggancia di un niente il cross di Esposito. Al 24’ il capitano Bonaffini si libera bene di un avversario con un tunnel ma trova Nassi in ritardo. Al 27’ calcio di rigore ed espulsione per Costantino reo (ma la decisione dell’arbitro Toro di Catania è forse un po’ troppo affrettata) di aver trattenuto da ultimo uomo l’attaccante Nassi lanciato in porta. Dagli undici metri Mincica angola bene ma Ilardi è un felino e dice di no anche sulla ribattuta dello stesso attaccante biancazzurro. Nonostante l’uomo in più il Gela fatica a trovare spazi. Il Mussomeli non lascia passare nulla dalle proprie parti e regge agli assalti della squadra di Totò Brucculeri. Nella ripresa la musica non cambia. Padroni di casa che passano alla difesa a tre, fuori Scerra e dentro Vella. Gela sbilanciato in avanti e che tenta in ogni modo di perforare la difesa avversaria. L’unico brivido per Pandolfo arriva al 55’ quando Failla di testa per poco non indovina lo specchio della porta. Poi è sempre il Gela ad avere sui piedi le occasioni migliori con il bolide di Campanaro, Esposito che di testa trova Ilardi (sì sempre lui) sulla sua strada. Nassi dopo l’ennesima sportellata in area si gira bene ma trova un muro nella difesa avversaria. Gli ultimi assalti sono sempre più disordinati e imprecisi. Tutti tranne uno: ovvero il gran destro di Mincica che dal limite dell’aria lascia esplodere tutta la sua rabbia che è poi la gioia di tutto il “Presti” che quella palla l’ha messa dentro insieme al folletto biancazzurro. Game over come dicono quelli bravi.

Giuseppe D'Onchia

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