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Caos, polemiche e scontri politici

21 Settembre 2016
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Gela 21 Settembre 2016 - Un vero e proprio scontro politico. La vicenda Eni tiene banco nelle ultime ore in città, dopo l’incontro di lunedì scorso al Ministero dello Sviluppo Economico in cui il cane a sei zampe ha annunciato di rinunciare al progetto della costruzione della maxi piattaforma Prezioso K al largo delle coste gelesi, optando sulla costruzione di impianti a terra per il trattamento del gas il cui impegno in termini economici – dice Eni - non si discosta molto da quello della piattaforma.

L’amministrazione comunale di Gela, dopo l’attacco sferrato dal Pd, che ha accusato la giunta di essere assolutamente inadeguata a rappresentare gli interessi della comunità gelese, parlando di un ennesimo scippo di investimenti consumato ai danni della città, contrattacca: subire – dice il sindaco Domenico Messinese, la reprimenda dallo stesso partito che ha suggellato la chiusura nel 2014, di uno dei più grossi poli industriali d'Italia, tra un selfie ed uno slogan trionfalistico, è quanto di più beffardo potessimo aspettarci dalla politica locale. Con tutta la buona volontà ad ascoltare l’esperienza dei Dem in fatto di contrattazioni – ha aggiunto invece l’assessore allo Sviluppo Economico, Simone Siciliano -, non sono disposto a diventare discepolo di cattivi maestri. Se noi avessimo dovuto alzare un dito per contrastare la migrazione di un investimento dal mare aperto alla terraferma, con minore impatto ambientale e più opportunità occupazionali per la manodopera locale, il Pd avrebbe dovuto tranciarsi le braccia al momento di firmare la condanna a morte di un intero apparato industriale che sostentava buona parte dell’economia dell’hinterland gelese, e che solo grazie all'intuizione dell'amministrazione di cui faccio parte e alla capacità di costruire, concertando con governo centrale, governo regionale, Eni, sigle datoriali e sindacali, è stato possibile mettere le basi per una riconversione strategica della oramai ex raffineria in un nuovo sito per la trasformazione, produzione e distribuzione di carburanti alternativi”. “Ritenendo solenni gli impegni ufficiali annunciati lunedì da Eni, alla presenza del viceministro Bellanova – hanno concluso i due amministratori comunali -, siamo certi che il management della più grossa azienda mai esistita a Gela, provvederà a relazionare e documentare sulle reali ricadute occupazionali del nuovo piano finanziario di investimenti, sottolineando il migliorato e ridotto impatto ambientale, derivante dalla nuova soluzione più sostenibile dai punti di vista economico, sociale e ambientale. Se l’uno e l’altro aspetto – aggiungono Messinese e Siciliano - risulteranno migliori rispetto al progetto precedente avremo forse la sola responsabilità di aver concretamente dimostrato la vera inefficienza politica degli esponenti di quel partito non pervenuto, che finora ha voluto accaparrarsi paternità delle proprie colpe, mascherandole per conquiste strabilianti”. 

Giuseppe D'Onchia

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