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M5S. Acqua a Manfria: “il sindaco spieghi alla città la posizione della Regione”

22 Agosto 2016
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Gela 22 Agosto 2016 - Hanno preso carta e penna, stigmatizzando l’operato del sindaco di Gela. Sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Enzo Giudice, Viriginia Farruggia, Angelo Amato e Simone Morgana.

Una delle vicende che ha indotto i grillini a dire la propria, presentando un’interrogazione, è quella legata all’arrivo dell’acqua potabile, per circa 400 utenze in contrada Manfria, grazie alla realizzazione dell’acquedotto da parte della Divina Acquedotti, alla quale i residenti della zona balneare si sono rivolti, dopo essersi costituiti in consorzio. Invece che brindare a Manfria sulle spalle di quasi 400 cittadini (che hanno pagato 1500 euro di allaccio, e che ignari non hanno alcuna certezza di continuare ad avere acqua) – dicono i consiglieri - il sindaco spieghi alla città la posizione della Regione del 19 Maggio scorso (assessorato regionale Energia e Servizi Pubblica Utilità) e renda note le più recenti disposizioni del Prefetto. Acqua pubblica per il movimento 5 stelle non significa creare speculazione su questo bene primario, e quindi non quella di dare acqua solo a chi può permettersi costi "enormemente ricaricati". Bene Comune – rincarano i grillini - non vuol dire "sventrare" 30 chilometri di strade comunali per dare acqua a 400 consorziati. Chi pagherà i ripristini? Chi erediterà questi nuovi debiti fuori bilancio? Perchè Manfria deve avere docce e passerelle finanziate da Divina Acquedotti e consorzio piano marina, pagate da quelli che i consiglieri del Movimento 5 Stelle ritengono i "portatori d'interesse" con il sindaco che "brinda" per l'inaugurazione della rete? In un’altra interrogazione, il gruppo consiliare dei 5 Stelle, interviene sui servizi e sulle fatture emesse dalla società Caltaqua, che gestisce il servizio idrico a Gela. Al sindaco e alla giunta, si chiede di utilizzare tutte quelle misure, attraverso gli uffici specifici e l'assessorato di competenza per eliminare i numerosi problemi (acqua a singhiozzo, elevato consumo elettrico per riuscire a riempire le cisterne, presenza di bolle d’aria nelle tubature, non potabilità dell’acqua) informando anche la cittadinanza in modo che chiunque venga a conoscenza in anticipo dei disservizi di erogazione, della potabilità o no e specialmente le modalità di fatturazione, per far si, che i cittadini presentino in tempi utili eventuali ricorsi sulle fatture già emesse, al fine di evitare che tutto ciò continui a perpetrarsi all'infinito a discapito dei bilanci familiari e le numerose sedi comunali dove esiste un contratto con il gestore idrico. Tra l'altro le richieste formulate dai grillini (primo firmatario Enzo Giudice) sono parte integrante della carta dei servizi Ato CL6 e Caltaqua per la tutela degli stessi cittadini. Chiediamo al Sindaco e all'assessore Siciliano se l'amministrazione, dopo l'approvazione all'unanimità nel mese di aprile da parte del consiglio comunale della mozione, quali interventi o strumenti ha deciso di metter in atto per ridurre tutti i disagi che i cittadini giornalmente subiscono.

 

Giuseppe D'Onchia

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