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M5S: politica legata all’incerto sviluppo del comparto petrolifero

13 Maggio 2016
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Gela - "Una politica che non ha saputo garantire uno sviluppo economico diversificato ed equo per tutti, sempre e solo legata all’incerto sviluppo del comparto petrolifero".

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Gela non ci sta e dice la sua in merito alla vicenda porto, contestando anche una dichiarazione del vice sindaco, Simone Siciliano. La democrazia partecipata va bene ma fino ad un certo punto. La conferenza del 9 maggio scorso ha fatto registrare un'assenza importante: l'Eni, che a quel tavolo avrebbe dovuto dare un impegno certo circa la copertura finanziaria dell’intero progetto, per un ammontare di circa 5 milioni di euro. C'erano tutti, tranne il maggiore interessato – dicono i grillini - , quello che avrebbe dovuto assicurare la copertura finanziaria, senza la quale, come era già emerso nella conferenza di servizi del 24 febbraio scorso il progetto non può passare alla fase esecutiva. "Abbiamo dovuto assistere - affermano i consiglieri del Movimento 5 stelle- al teatrino imbarazzante del vicesindaco che dichiara di avere già autorizzato il progetto per conto del Comune e che si sta procedendo con tutto l’impegno del caso e che con altrettanto impegno incontreranno l’Eni e la Regione per sottoscrivere l’ennesimo accordo relativo al porto. In realtà, il progetto di cui parla il vicesindaco - affermano ancora i consiglieri del Movimento 5 Stelle - non è ancora completo nella sua fase esecutiva, di conseguenza, lo stesso non è stato formalmente autorizzato da alcun ente preposto, perché mai presentato ufficialmente; il Comune, una volta ricevuto il progetto esecutivo, se dovrà esprimere un parere, lo farà in seguito ad una regolare istruttoria, o conferenza dei servizi; sono trascorsi inutilmente due mesi e mezzo, non tenendo conto, sia del comparto pesca, ormai alla fame, sia dei requisiti minimi di sicurezza che la capitaneria di porto dovrebbe garantire in caso di incidenti negli impianti offshore della stessa Eni". Il Movimento 5 Stelle se da una parte plaude al lavoro tempestivo della protezione civile di Palermo, e quindi all’interessamento del direttore ing. Foti e del Tecnico ing. Calafato, dall'altro critica la situazione di stallo in cui si trova il progetto dopo quasi 8 mesi di incontri e collaborazioni anche con le associazioni del territorio. "Il Movimento 5 stelle, attraverso il deputato, Giancarlo Cancelleri, ha proposto di avviare immediatamente e senza ulteriori ritardi quegli interventi del progetto che possano consentire ai pescatori di lavorare. Qui il problema non è andare in somma urgenza - dicono - la realtà delle cose è che mentre si discute di mese in mese, un intero comparto di lavoratori e famiglie legato al porto sta morendo. Serve un intervento chirurgico, in attesa che l’amministrazione ci dia contezza circa la copertura economica del progetto ancora preliminare, che non mortifichi l’impegno dei soggetti coinvolti sul territorio negli ultimi mesi e non crei altro sperpero di denaro pubblico".

 

Giuseppe D'Onchia

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