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L'Italia: culla di 5 invenzioni che hanno fatto il giro del mondo

23 Maggio 2018
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23 Maggio 2018 - Nel corso dei secoli, l'Italia è stata protagonista di invenzioni e scoperte scientifiche che hanno letteralmente rivoluzionato la vita di milioni di persone in tutto il mondo, dalla radio, al telefono alla pila.

Ma non tutti sanno che anche nel campo dell'economia, dell'intrattenimento, della musica, della letteratura e dell'arte sono nate istituzioni, edifici e opere conosciute in tutto il mondo, scopriamo quali sono.

 

L'istituzione più popolare dell'economia nasce in Italia

 

La storia della banca è molto antica e bisogna tornare indietro al tempo dei Babilonesi, dei Greci fino al Medioevo, per assistere al grande sviluppo di questa istituzione e della sua attività. La figura predominante a quei tempi era l'orefice, una sorta di banchiere, che da una parte aveva il compito di valutare la purezza delle monete d’oro e d’argento e l’altra era quella di gestire il deposito di somme di denaro dei clienti, rilasciando una ricevuta, all'epoca chiamata “nota di banco” perché firmata di solito direttamente sul banco dell’orefice. Sempre nel periodo finale del Medioevo, nasce la lettera di credito, utilizzata dai sovrani e dai nobili che diventerà più tardi l'attuale assegno bancario. A volte poteva capitare che le classi di ceto alto donassero titoli nobiliari invece di restituire un prestito. Tra le famiglie che diventarono in poco tempo degli istituti di credito tra i più popolari a livello europeo nel periodo pre-rinascimentale ci sono i de' Medici, i Peruzzi e i Bardi. È nel Rinascimento però, che nasce la banca intesa con l'accezione moderna: stiamo parlando del Banco di San Giorgio, nato nato a Genova nel 1406 come istituzione impegnata nella gestione del debito pubblico. Nei decenni successivi si assiste alla decadenza di questi banchi prettamente privati e all’affermazione di quelli pubblici.

 

Il Casinò più antico del mondo è a Venezia

 

Nell'immaginario collettivo quando si pensa ad un casinò, lo si collega subito agli Stati Uniti, in particolare a Las Vegas, ma l'origine della casa da gioco più antica del mondo è da far risalire all'Italia e precisamente a Venezia. Nel 1638 infatti nasce il Ridotto di San Miosè, la prima idea di casinò che conosciamo oggi. Alla fine degli anni trenta fu poi inaugurato il Casinò del Lido di Venezia e vent'anni dopo prenderà vita la location più suggestiva di questa casa da gioco, proprio nel centro storico della città, nella zona Cà Vendramin Calergi. Di più recente realizzazione la seconda sede a Cà Noghera, di connotazione più americana e moderna. Per gli appassionati di questo tipo di intrattenimento è molto interessante approfondire, come fa Betway Casino, l'origine stessa della parola casinò, che deriva da casina, un luogo che in passato era adibito in a feste, al gioco d'azzardo e alla musica e il suo legame con la cultura popolare del tempo fino ai giorni nostri, partendo dal cinema con film indimenticabili delle famose saghe 007, Ocean's Eleven e Una Notte da Leoni a programmi televisivi che hanno tratto ispirazione dai giochi di casinò, come la roulette in Gira la Ruota e le scommesse nel seguitissimo Affari Tuoi, dove il concorrente punta alla cieca sul contenuto delle scatole. Inoltre, all'interno di questa sezione, è possibile scoprire alcune curiosità relative all'origine e allo sviluppo di tre giochi cardine del casinò: il blackjack, la roulette e le più moderne slot machine.

 

Uno dei libri più letti al mondo è di uno scrittore italiano

 

Chi l'avrebbe mai detto che uno dei libri più letti e tradotti a livello mondiale è il nostro "Le avventure di Pinocchio" scritto da Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi? Ben 35 milioni di copie vendute e già nel 1970 220 traduzioni, cresciute negli anni Novanta fino a 240, secondo l'ultima stima della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. La favola di questo burattino in legno che solo al termine della trama e dopo varie vicissitudini ed errori, riesce a trasformarsi in un ragazzino in carne e ossa, ha sempre conquistato i piccoli e grandi lettori di tante generazioni. Il suo significativo valore simbolico e aspetto pedagogico sulla condizione umana dell'epoca, lo ha reso uno dei libri più consigliati a livello scolastico, un vero classico della letteratura per ragazzi e non solo, grazie anche all'uscita del cartone animato firmato Walt Disney, che lo ha reso ancora più celebre. La storia di Pinocchio è un mix & match di favola, romanzo realistico, commedia dell'arte, una metafora di quel'Italia appena unificata e pronta a riscattarsi ed evolversi. Ancora oggi quest'opera magistrale dello scrittore Collodi continua ad essere riproposta, rinnovata e raccontata anche grazie a brillanti illustratori del calibro di Attilio Mussino, i cui lavori unici sono pronti ad una ristampa.

 

L'opera lirica è made in Italy

 

Anche nell'universo musicale l'Italia è stata innovatrice di un genere che oggi è famoso in tutto il mondo, ci riferiamo all'opera lirica. Nata in Italia alla fine del sedicesimo secolo grazie ad un gruppo di musicisti e intellettuali fiorentini, (la Camerata fiorentina), l'opera si opponeva alla musica polifonica rinascimentale, facendo rivivere la tragedia antica nella sua essenza. La prima opera in assoluto, che ancora oggi viene proposta a teatro, è stata La Favola d’Orfeo, composta da Monteverdi nel 1607, 400 anni fa. I primi lavori, che miravano a ricollocare la musica al servizio del testo, erano per lo più dei recitativi con un breve accompagnamento di strumenti, intervallati da stacchi musicali. Dopo Firenze, Roma e Napoli il vero centro dell'opera diventò Venezia, tanto che nel 1637 nella città lagunare fu aperta la prima sala commerciale che permise a questa forma artistica di raggiungere un pubblico molto più ampio. Ben presto l'opera si fece conoscere anche in Europa e poi nel mondo. Nel '700 si diffusero il genere buffo come Le Nozze di Figaro di Mozart e quello serio, come Ariodante di Handel, ma è l'800 il vero secolo d'oro per l'opera lirica, da Verdi con la Traviata e l'Aida a Wagner, con il suo Parsifal, per finire poi con Rossini con il Barbiere di Siviglia. Il Novecento proseguirà sulla scia dell'Ottocento, con uno degli ultimi compositori italiani, Puccini, che ha regalato al mondo capolavori come Madame Butterfly, la Turandot e la Tosca.

 

Il Futurismo: avanguardia artistica tutta italiana

 

Questo movimento culturale rivoluzionario è nato in Italia verso gli inizi del '900 e ha coinvolto l'arte a 360°, proponendo una visione completamente rinnovata di tutto il panorama artistico del tempo, distaccandosi totalmente dai vecchi canoni. I precursore del futurismo è il poeta Filippo Tommaso Marinetti che con il suo "Il Manifesto Futurista"apparso sul quotidiano francese Le Figaro, spiega i punti fondamentali del movimento, tra cui l'esaltazione del moderno e di una forte concezione militaristica e patriottica, in un'Italia fortemente industrializzata e in rapida ascesa nel settore automobilistico, aeronautico e siderurgico. Uno dei principali esponenti di questo movimento e in particolare dell'arte figurativa è Umberto Boccioni, ma ricordiamo anche Gino Severini, Giacomo Balla, Fortunato Depero e Carlo Carrà. La prima generazione di artisti si concentrerà a Milano, mentre la seconda subito dopo il conflitto, sceglierà Roma come sede del movimento, influenzando la pubblicità e la tipografia dell'epoca. Il rifiuto totale di un solo punto di vista, prediligendo una visione molteplice delle cose e l'accentuazione del dinamismo nelle forme, ha reso questa corrente originale e unica nel suo genere, suscitando molto interesse da parte del mondo letterario e artistico internazionale.

 

L'italia si riconferma ancora una volta uno dei Paesi che ha influenzato maggiormente con le sue invenzioni e scoperte non solo di stampo scientifico, il mondo moderno e contemporaneo.

 

 

 

Redazione

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