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“O mi dai quanto ti ho chiesto o faccio saltare tutto in aria”. Arrestato vittoriese

08 Maggio 2018
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Comiso 08 Maggio 2018 - Deve rispondere di tentata rapina aggravata dall’uso delle armi, il vittoriese Giuseppe Di Stefano, 22 anni, arrestato dalla Squadra Mobile di Ragusa e dagli agenti del Commissariato di Comiso.

Ieri, intorno alle 15.30, l’uomo si è avvicinato al titolare di una tabaccheria ed alla sua fidanzata che stavano per aprire la saracinesca ed ha intimato loro di consegnare 5.000 euro e stecche di sigarette. Ricevuta risposta negativa dai commercianti, Di Stefano ha reiterato la richiesta “o mi dai quanto ti ho chiesto o faccio saltare tutto in aria”. A quel punto, i due commercianti hanno chiesto l’intervento della Polizia. Il giovane delinquente dopo pochi minuti è ritornato con una bombola di gas in una mano ed un accendino nell’altra. La ragazza terrorizzata ha chiesto al fidanzato di non aprire e di attendere la Polizia ma il titolare non le ha dato ascolto credendo che l’uomo non facesse ritorno. Di Stefano si è presentato all’ingresso della rivendita di tabacchi, posizionando la bombola proprio davanti alla porta e chiedendo i soldi “altrimenti faccio esplodere tutto”. I due gestori si sono chiusi dentro il negozio. Coraggiosamente la donna ha spintonato il rapinatore al fine di guadagnare la fuga ed allontanarsi dalla bombola fonte di pericolo. Una volta fuori dalla rivendita, il criminale però ha afferrato per il collo la donna, che prima di essere aiutata dal fidanzato, è stata strattonata con violenza inaudita e fatta cadere per terra dove è rimasta inerme e ferita. Il fidanzato ha messo in fuga il malvivente. Giunti sul posto, gli agenti, dopo avere visionato i sistemi di videosorveglianza, hanno riconosciuto. Di Stefano. L’uomo è stato bloccato nella sua abitazione mentre cercava di cambiare gli abiti al fine di eludere le indagini. Condotto presso gli uffici della Squadra Mobile di Ragusa, il giovane ha ammesso ogni responsabilità e di aver chiesto quei soldi perché affetto da ludopatia. Dopo gli accertamenti da parte della Polizia Scientifica, Di Stefano è stato recluso presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione della Procura della Repubblica iblea.

 

 

Giuseppe D'Onchia

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