Operaio romeno legato mani e piedi, appeso a una trave e colpito a bastonate

20 Febbraio 2018
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Vittoria 20 Febbraio 2018 - La Polizia di Ragusa ha fermato il titolare di un’azienda agricola, Rosario Dezio, 41 anni, per lesioni gravi e sequestro di persona a un operaio romeno. L’azienda era già nota alle forze dell’ordine in quanto era stata oggetto di controlli per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento della manodopera.

 

 

Il 41enne ha sorpreso un operaio romeno di notte con una bombola di gas sottratta dal magazzino, lo ha picchiato a mani nude e con un bastone, minacciandolo con un fucile ed esplodendo alcuni colpi per terrorizzarlo. Non pago, l’indomani lo ha cercato, scovandolo in un casolare abbandonato, lo ha sequestrato per ore all’interno dell’azienda chiudendolo in un garage. Lo ha legato mani e piedi e lo ha appeso a una trave colpendolo con un bastone in ogni parte del corpo.

 

La vittima ha riportato diverse fratture e lesioni guaribili in almeno 45 giorni. Insieme a lui altri cittadini romeni picchiati in modo meno grave. Denunciati in concorso con Dezio anche due parenti e un altro dipendente della ditta. È stato uno dei braccianti romeni a sporgere denuncia alla polizia: gli agenti dentro una delle “abitazioni” fatiscenti ricavate presso l’azienda agricola hanno trovato nascosto sotto le coperte e dolorante in ogni parte del corpo, un giovane romeno terrorizzato. Altri tre romeni sono finiti in ospedale.

Giuseppe D'Onchia

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