Controlli a tappeto dei Carabinieri sul territorio

10 Febbraio 2018
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Gela 10 Febbraio 2018 - Continuano senza sosta ed a tappeto le attività di controllo e presidio del territorio da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela. Rinvenuti e sequestrati armi e munizioni illegalmente detenute. Due le persone arrestate.

In Contrada Piana del Signore, in un terreno con alcuni ovili e caseggiato in area rurale, ben occultate in varie parti della proprietà, sono state rinvenute due pistole di cui una di manifattura artigianale e l’altra cal. 7,65 con matricola abrasa; un fucile doppietta cal. 12, con matricola abrasa; una impugnatura per fucile semiautomatico e numerose munizioni. Tutto perfettamente conservato ed efficiente per l’utilizzo, di cui i cui proprietari non hanno saputo fornire contezza. I due fratelli (25 e 38 anni), già noti alla Forze dell’Ordine, non avevano i titoli per detenerle e non hanno fornito indicazioni riguardo al possesso delle stesse. Ad operare sono stati gli uomini della Reparto Territoriale di Gela con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”.

 

I due congiunti sono stati arrestati e reclusi nel carcere di contrada Balate. Sulle armi verranno svolti ulteriori accertamenti attraverso il Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina. Con un pretesto era riuscito a entrare nell’abitazione di un suo parente, un pensionato di 87 anni, pretendendo alcune centinaia di euro. L’anziano si era opposto alla richiesta, scatenando così una violenta reazione: scaraventato a terra, preso a calci e pugni e poi derubato della somma di 100 euro.

 

L’aggressore si era anche impossessato di un televisore da 32 pollici e prima di dileguarsi, aveva intimato al parente che se avesse voluto riaverlo, avrebbe dovuto consegnargli 200 euro in contanti. Il pensionato, a quel punto, ha deciso di telefonare ai Carabinieri, chiedendo aiuto. È accaduto a Licata dove i militari dell’arma, dopo avere raccolto la denuncia della vittima, si sono appostati nelle immediate adiacenze dell’abitazione. Quando l’estortore si è presentato per riscuotere il “pizzo” non ha fatto nemmeno in tempo a contare il denaro che gli era stato consegnato che si è trovato circondato dai carabinieri. Subito dopo, nel corso di alcune perquisizioni, gli investigatori hanno anche recuperato il televisore, poi restituito assieme al danaro contante all’anziano, che fortunatamente ha riportato solo lievi contusioni. L’autore del raid, un pescatore sessantenne di Licata, è stato arrestato con l’accusa di estorsione e rapina e sottoposto ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Giuseppe D'Onchia

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