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Sequestrate aziende gelesi dalla DIA

17 Gennaio 2018
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Gela 17 Gennaio 2018 - Cinque aziende di Gela sono state sequestrate nelle ultime ore a Gela dalla Dia di Caltanissetta (Direzione Investigativa Antimafia).

Il reato è quello di intestazione fittizia di beni al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa di Cosa Nostra, famiglia Rinzivillo. Le aziende fornivano manodopera altamente specializzata nel settore degli impianti petroliferi, in Italia e all’estero. A dirigere le ditte, del valore complessivo di un milione e 200 mila euro, sarebbe stato Valerio Longo, 46 anni, originario di Hilden (Germania), marito di Monica Rinzivillo e uomo di fiducia del clan. Il provvedimento riguarda società intestate proprio a Longo, a Monica Rinzivillo, di 44 anni, Roman Vasile, trentenne di Iasi (Romania), Giuseppe Guaia, di 56 anni, Cristoforo Palmieri, di 47, e Francesco Cardizzone, di 24 anni, tutti gelesi. Le ditte finite sotto chiave sono la “G.L. Costruzioni srls”, la “M.S.G. Metal Sud Gas srl”, la “R.M. Saldatura srls”, la “M.S.G. Costruzioni srls.”, e la “Tecnomed srl unipersonale” già sequestrata in un analogo provvedimento a maggio del 2017, nell’ambito di una misura di prevenzione patrimoniale eseguita su proposta della Dia. Indagini su operazioni bancarie e accertamenti patrimoniali hanno permesso, secondo i magistrati, di scoprire i prestanome e i ruoli svolti nelle cinque società. Longo è indicato dagli inquirenti come l’artefice dell’intera strategia criminale, con l’aiuto del pregiudicato Rocco Palmeri. Il provvedimento di sequestro di oggi è stato emesso dal Gip del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Procura della Repubblica nissena.

 

Giuseppe D'Onchia

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