Tentato omicidio: arrestati due fratelli gelesi

12 Giugno 2017
Autore :  

Comiso 12 Giugno 2017 - Devono rispondere di tentato omicidio i due fratelli gelesi, pluripregiudicati, arrestati dalla Polizia di Comiso e dalla Squadra Mobile.

Le manette sono scattate per Francesco Calabrese, 40 anni e per Orazio Calabrese di 37. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, venerdì scorso, intorno alle 23.30, un imprenditore comisano ha notato che all’interno della sua azienda (un oleificio) in contrada Rinazzi proprio al confine tra Comiso e Vittoria, ignoti avevano già divelto un infisso. A quel punto ha chiuso il cancello per evitare la fuga dei ladri. Essendo a conoscenza che vicino al proprio terreno vi abita una famiglia di pastori, insospettito si è recato presso l’abitazione di Francesco Calabrese, soggetto di sua conoscenza che settimanalmente riceve da lui prodotti ortofrutticoli per gli animali. L’uomo ha chiesto proprio a Calabrese se fosse stato lui a commettere il tentato furto. Dalle parole si è subito passati ai fatti con il pastore che ha inveito contro la vittima tentando di colpirla a mani nude. A quel punto l’imprenditore ha desistito ed è andato via, chiedendo solo di non essere importunato. Temendo che qualcuno potesse portare a termine il furto all’interno dell’azienda, l’imprenditore ha vigilato la propria azienda a bordo della propria auto, alternandosi con il fratello. Un’ora dopo il fatto, l’uomo è stato bloccato, poco distante dall’azienda, da due auto che lo hanno fatto rallentare fino a farlo fermare, posizionandosi una davanti e una dietro. Dall’auto sono scese quattro persone, due delle quali sono state riconosciute dalla vittima per i fratelli Calabrese. I quattro hanno preso a sprangate l’auto ed uno di loro, Francesco Calabrese, ha estratto un’arma sparando diversi colpi all’indirizzo della vittima che era in auto mentre il fratello ignaro di tutto era all’interno dell’azienda. Uno dei colpi è stato sparato alle spalle e si è conficcato nel sedile dell’auto all’altezza del torace senza però ferire il conducente, salvo per pochi centimetri in quanto il colpo è stato deviato, con molta probabilità, da una delle molle dello schienale. La vittima è riuscita a tamponare le due auto con manovre repentine, creandosi lo spazio necessario per darsi alla fuga e chiamando il 113, allertando la Polizia che il fratello si trovava da solo in azienda. Sul posto sono giunte le volanti. Grazie al lavoro degli investigatori ed alla testimonianza diretta della vittima sono stati individuati i due fratelli che sono stati sottoposti a fermo. Le indagini proseguono al fine di identificare le altre due persone che si trovavano in auto.  

 

Giuseppe D'Onchia

Email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Login to post comments

 

 

Registrazione Tribunale di Gela N° 96/2009

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia